Il Conservatorio Paganini ad Expo 2015

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i ragazzi scelti per rappresentare a Expo Milano 2015 il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova
 i ragazzi scelti per rappresentare a Expo Milano 2015 il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova
i ragazzi scelti per rappresentare a Expo Milano 2015 il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova

GENOVA. 29 SET. “È una grande opportunità per noi suonare a Expo Milano 2015. Non capita spesso di esibirsi davanti a un pubblico così vasto e internazionale”. A parlare i ragazzi scelti per rappresentare a Expo Milano 2015 il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, il 28 settembre.

L’orchestra che ha calcato il palco di Palazzo Italia era formata da: Federica Salvi, soprano; Camilla Biraga, mezzosoprano; Marta Caccialanza, flauto; Simone Cricenti, violoncello; Matteo Provendola, pianoforte.

Il concerto dell’orchestra ligure rientra nel progetto Vivaio Talenti, che dal 18 luglio ha dato avvio a “La stagione dei conservatori” a Palazzo Italia: un’idea sviluppata in collaborazione col Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con la Conferenza dei direttori dei Conservatori di Musica, per portare all’Esposizione Universale studenti di musica da tutte le regioni italiane. Ad aprire la rassegna, il conservatorio G. Verdi di Milano col pianista Danilo Mascetti; da ultimo in ordine di tempo ecco Genova con il Conservatorio “N. Paganini”.

 

Davanti ai visitatori entusiasti di Palazzo Italia i ragazzi si sono esibiti proponendo un repertorio classico: G. Paisiello, Felicella (trascr. Francesco Raspaolo); G. Donizetti, Me voglio fa na casa (trascr. Antonio Roldan);  G. Donizetti, A mezzanotte (trascr. Matteo Provendola); A. Mariani, A meno che (trascr. Matteo Guerrieri); F. Alfano, I miei piedi sono stanchi (trascr. Edoardo Mosca); O. Respighi, L’udir talvolta; O. Respighi, Ma come potrei (trascr. Chiara Medone); F. P. Tosti, Van gli effluvi delle rose (trascr. Matteo Canmponero); F. P. Tosti, O falce di luna calante (trascr. Matteo Camponero); S. Donaudy, Vaghissima sembianza (trascr. Francesco Raspaolo); S. Donaudy, Ognun ripicchia e nicchia; G. D’Anzi, Bambina innamorata (trascr. Chiara Vallarino); G. D’Anzi, Ma le gambe (trascr. Edoardo Mosca); L. Berio, Avendo gran desìo; A. Favara, Cuntrastu (trascr. Michele Savino).

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