Il Comandante Francescon presenta il CalendEsercito

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Presentazione del CalendEsercito. Da sinistra Francesco Bruzzone presidente del Consiglio regionale, la mamma del Caporal Maggiore degli Alpini Tiziano Chierotti e il Comandante del CML Colonnello Gianfranco Giuseppe Francescon
Presentazione del CalendEsercito. Da sinistra Francesco Bruzzone presidente del Consiglio regionale, la mamma del Caporal Maggiore degli Alpini Tiziano Chierotti e il Comandante del CML Colonnello Gianfranco Giuseppe Francescon
Presentazione del CalendEsercito. Da sinistra Francesco Bruzzone presidente del Consiglio regionale, la mamma del Caporal Maggiore degli Alpini Tiziano Chierotti e il Comandante del CML Colonnello Gianfranco Giuseppe Francescon

GENOVA. 11 DIC. Questa mattina, presso il Comando Militare Esercito “Liguria” di Genova, è stato presentato il tradizionale calendario dell’Esercito, conosciuto come CalendEsercito dedicato a tutti gli italiani che a vario titolo hanno contribuito o partecipato alla Grande Guerra.

A ‘raccontare’ il CalendEsercito è stato Il comandante del CME Liguria, il Colonnello Gianfranco Giuseppe Francescon che ha introdotto la commovente testimonianza della madre del Caporal Maggiore degli Alpini Tiziano Chierotti, classe 1988, morto a causa delle ferite riportate il 25 Ottobre 2012 in un conflitto a fuoco nel distretto di Bakwa, nella parte meridionale della regione ovest dell’Afghanistan.

Il CalendEsercito 2016 “ITALIANI”, è stato ideato, prodotto e realizzato interamente dallo Stato Maggiore dell’Esercito, ed è dedicato a tutti gli italiani che a vario titolo hanno contribuito e  partecipato alla Grande Guerra.

 

Furono milioni i soldati che chiamati alle armi nel Regio Esercito Italiano, parteciparono come attori alla Vittoria del Paese. Erano contadini, operai, intellettuali, artisti, uno spaccato dell’intera società del periodo che visse con e nell’Esercito il primo grande momento di unità nazionale.

Ai quali dobbiamo aggiungere tutti i civili, uomini e donne, che hanno contribuito con il loro lavoro e con il loro supporto anche solo morale, al conflitto. Lo stretto rapporto tra Esercito e Società, nato durante la Grande Guerra, è raccontato nel calendario con il collegamento tra il passato e il presente: gli eroi della grande Guerra medagliati d’Oro al Valor militare (M.O.V.M.), nella motivazione che accompagna la concessione della M.O.V.M., raccontano valori, ideali, speranze che ancora oggi pervadono i soldati dell’Esercito Italiano; le cartoline d’epoca, con i loro colori sbiaditi e la viva narrazione dell’evento bellico, ci riportano al 15-18 e le fotografie contemporanee raccontano l’Esercito di oggi, rendono vivo e visibile il continuum di valori e identità.

In aggiunta alle dieci medaglie d’oro, sono state aggiunte due figure particolari, ognina con un significato simbolico preciso: una donna, Maria Abriani, decorata con Medaglia d’Argento al Valor Militare per il determinante contributo fornito alla “presa di Ala” ed un “Eroe senza medaglia”, in rappresentanza di milioni di soldati che, quotidianamente hanno combattuto per la Nazione e che hanno compiuto gesta di grande valore.

Proprio l’ultimo mese, dicembre, è dedicato ad angelo Zampini, un eroe che non ricevette una medaglia al valore, per una mera questione burocratica. Lui, ultimo di una squadra di mitraglieri, resistette armato di un’unica mitragliatrice, all’attacco di soldati nemici nella piazza di Farla e contribuì con un gesto che gi costò la vita a rallentare per alcune ore l’avanzata delle truppe austro-ungariche che contribuì per favorire la ritirata delle truppe italiane  lungo il Piave a costruzione di una linea difensiva.

La copertina del calendario è dedicata a due eroi: Elia Rossi Passavanti, uno dei pochissimi italiani decorati nella prima e nella seconda guerra mondiale e il Maggiore Giuseppe La Rosa, caduto a Farah, in Afghanistan in un attentato nel giugno del 2013.

Per l’occasione il Colonnello Gianfranco Giuseppe Francescon ha presentato il nuovo logo istituzionale dell’Esercito costituito dalla stella a cinque punte, studiato per primo da Pitagora, semplice, coerente e d’impatto.

La stella contiene in se i significati di luce, di guida e di distinzione ed è accompagnata dalla scritta Esercito. (nelle foto: alcuni momenti della presentazione del CalendEsercito 2016 presso il Comando dell’Esercito Liguria a Genova).

Il calendario dell’ Esercito Italiano 2016: http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/calendesercito

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