Il centrodestra modifica Piano casa di Scajola

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La Regione ha modificato il Piano casa di Scajola e Toti
La Regione ha modificato il Piano casa di Scajola

GENOVA. 30 NOV. Stamane la maggioranza di centrodestra in Regione ha presentato alcuni emendamenti al testo del disegno di legge “Piano casa” di Scajola e Toti, che consente piccoli ampliamenti di edifici, introducendo significative modifiche. Lo ha comunicato nel pomeriggio il presidente della commissione Territorio-Ambiente, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd):  «Abbiamo recepito suggerimenti raccolti durante le audizioni delle diverse categorie e parti coinvolte,  e durante  gli incontri fatti direttamente sul territorio per illustrare il testo. Fin dall’inizio avevamo detto che eravamo disponibili ad apportare delle modifiche,  dei miglioramenti, per rispondere  alle esigenze del territorio».

Uno degli emendamenti consentirà ai Comuni, nei sessanta giorni successivi all’approvazione del disegno di legge, di escludere zone del territorio dall’applicazione del Piano Casa. «Mi auguro venga meno – continua Costa – la contrarietà di quei Comuni che hanno osteggiato il provvedimento, a meno che non si tratti semplicemente di una pregiudiziale di tipo politico-ideologico».

Costa oggi ha polemizzato con i Comuni per il voto non favorevole espresso dal Comitato delle autonomie locali: «Il Cal non è un organo tecnico, ma politico.  Di fatto dieci dei suo membri si sono espressi a favore del Piano, quattro si sono astenuti e 13 hanno votato contro. Non si può dire in assoluto che ci sia stata una stroncatura al Piano casa della Regione e, comunque, stiamo accogliendo molte delle osservazioni».

 

Un altro emendamento attribuisce  ai Parchi la possibilità di esprimersi puntualmente  su ogni singola istanza  presentata dai cittadini. In sintesi, a loro spetterà l’ultima parola su ogni richiesta di intervento. Diversi emendamenti riguardano il risparmio energetico. In particolare,  l’ampliamento di un fabbricato verrà consentito  a patto che si preveda per l’intero edifico un miglioramento del risparmio energetico. Si prevedono premialità volumetriche aggiuntive per gli edifici demoliti e ricostruiti, in caso i miglioramento del risparmio energetico.

Con un altro emendamento si consente il cambio di destinazione d’uso in edificio di tipo residenziale di fabbricati che hanno un’altra classificazione originaria, ad esempio di tipo rurale. Questo è consentito per fabbricati che abbiano un  volume massimo  di 200 metri cubi e  cioè una superficie di circa 70 metri quadrati.

Infine, con gi emendamenti presentati questa mattina, si puntualizza che il Piano Casa può essere applicato  una sola volta su ogni singolo fabbricato  e la demolizioni e la relativa ricostruzione di un edificio è consentita soltanto all’interno di un medesimo  comune.

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