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IL CALDO NON MOLLA LO “STIVALE”. ANZI ARRIVA DA OGGI SULL’ITALIA IL “DRAGONE AFRICANO” CON I SUOI 40 GRADI

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L'anticiclone "Dragone Africano" in arrivo sull'Italia
L’anticiclone “Dragone Africano” in arrivo sull’Italia

GENOVA 5 AGO. Sei italiani su dieci non vanno in vacanza, nè ora, nè per tutto agosto. Vale anche per il capoluogo ligure. Questo lo dicono le statistiche, il mancato crollo dei consumi alimentari, di acqua ed enegetici cittadini…

ma in città o in un luogo di ferie, per il clima siamo tutti uguali a prescindere dal conto corrente e quindi sia per chi resta, sia per chi va, si profila una settimana ventura “di fuoco” con la persistenza di temperature molto elevate e anche più opprimenti dei giorni passati.

Arriva infatti su tutta Italia, Liguria, compresa, il “Dragone Africano” che, da oggi fino almeno a Ferragosto, farà impennare la colonnina di mercurio e i tassi di umidità a livelli molto simili alla infernale estate del 2003, l’ultima in ordine di tempo per caldo pazzesco e interminabile da inizio giugno a tutto settembre: come non ricordare quell’anno tormentoso.


Le previsioni di tutti gli esperti di clima, sia dell’Aeronautica Militare, sia dei vari siti web specializzati in scrutamento del tempo che verrà, dicono che una grande bolla di calore anticiclonica in veloce viaggio direttamente dal Sahara si sta posizionando sul Mediterraneo, da occidente verso oriente, pronta ad investire lo Stivale. Da oggi si potranno registrare temperature superiori ai 35/36 gradi al Nord, con punte di 38° nelle aree interne del Centro di Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo e di 40° su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

Anche chi cercherà di “scappare” al morso bollente del “Dragone”, rifugiandosi su zone più elevate dell’Appennino italico, sarà asfissiato da caldo non inferiore a 33 gradi fino a 1000 metri di altitudine. La situazione preoccupa un po’ tutti, dai privati (vacanzieri o no) e istituzioni pubbliche preposte a combattere sia le emergenze sanitarie, sia di carenza idrica che deputate al controllo dell’innesco e della propagazione di incendi boschivi, altamente agevolati da tale clima.

Molta attenzione deve essere tenuta da chi si mette in auto, infatti dentro le lamiere della nostra quattroruote sotto attacco della “lingua” del “Dragone” il picco di calore può facilmente arrivare a 60 gradi, causa il surriscaldamento dell’acciaio semovente. Senza impianto di aria condizionata di serie ed efficiente, sarà quasi impossibile viaggiare nelle ore centrali della giornate a venire senza avere l’impressione (pericolosa per chi guida, per eventuali colpi di calore e svenimenti o malori) di spostarsi dentro un forno mobile su ruote.

Paradossalmente si soffrirà più al Nord che al Centro-Sud della Penisola, in quanto dalla Toscana alle Prealpi micidiale sarà il cocktail di caldo solare abbinato ad elevati tassi di umidità che potrebbe far percepire punte di calore superiori ai 35 gradi con in più sofferenti problemi di respirazione e sudorazione. I 40° del Sud invece saranno più “secchi” e quindi all’ombra e all’aria aperta il caldo sarà più tollerabile dall’organismo.

Su Alpi e Prealpi incomberà un altro fenomeno climatico tanto sporadico, quanto violento come forti temporali e violente grandinate, difficili da prevedere sia qualitativamente che geograficamente a causa di incursioni “mordi e fuggi” di aria più fresca e umida di origine atlantica transalpina che scontrandosi con il “Dragone” scateneranno tali fenomeni meteo. Attenzione anche ai possibili fulmini ad alta tensione (anche 30mila volt) che possono facilmente accompagnare tale scontro elettrostatico di differenti masse d’aria.

Non ci resta che…bere tanta acqua e mangiare perlopiù frutta e verdura. Altro da fare non c’è.

Marcello Di Meglio

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