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Il 51° Festival di Borgo Verezzi dedicato al ‘potere’

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SAVONA. 11 MAG. La versione del film di Mario Monicelli “Un borghese piccolo piccolo” rinasce in una versione teatrale, con Massimo Dapporto come protagonista. Questo è quanto annunciato ieri in conferenza stampa ad Albenga in occasione della presentazione della 51esima edizione del Festival teatrale di Borgio Verezzi. Il debutto sarà la prossima estate, il 20 luglio (repliche il 21 e 22), a Borgio Verezzi .

Con questo spettacolo, il Festival intende ricordare, a quattro anni dalla scomparsa, anche lo scrittore Vincenzo Cerami, autore del romanzo dal quale lo spettacolo è stato tratto, e candidato all’Oscar per la sceneggiatura de “La vita è bella” di Roberto Benigni. Non a caso, autore delle musiche di scena per lo spettacolo, diretto da Fabrizio Coniglio, è Nicola Piovani, premio Oscar proprio per la colonna sonora de “La vita è bella”. Altri interpreti del “Borghese piccolo piccolo” sono Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, lo stesso Coniglio e Federico Rubino.

“Lo spettacolo sta suscitando grande interesse, al punto da essere già atteso da una lunga tournée invernale in alcuni nei maggiori teatri italiani dal prossimo ottobre al gennaio del 2018”ha detto Stefano Delfino al timone del festival dal 2002.


Il programma del Festival 2017 si articolerà in dieci spettacoli (un’anteprima e otto prime nazionali per 22 serate complessive in piazza Sant’Agostino, più un evento speciale nelle Grotte di Borgio), dall’8 luglio al 24 agosto. Il tema scelto è il potere, nelle sue più svariate accezioni: il potere dei sentimenti, della solidarietà, della famiglia, dell’amicizia e così via. Spiega ancora Delfino: “Le linee guida non cambiano: commedie privilegiate sui drammi, un classico in apertura come da tradizione, molte novità contemporanee, anche di autori stranieri, e tanti nomi importanti, in un ricambio pressoché totale sul 2016”.

“Ripartiamo come ogni anno con le nostre esperienze e l’entusiasmo Come in tutti gli spettacoli il percorso prima del debutto è faticoso– ha detto il Sindaco Renato Dacquino – così è stata la preparazione del Festival, quest’anno più che mai: la valutazione delle varie proposte (sempre più numerose), la ricerca di finanziamenti (sempre più limitati), le gradite conferme che arrivano dagli Enti di riferimento, i rapporti stimolanti con nuovi partner privati e l’esigenza di fare progetti di valore per entrambi (spesso purtroppo minimizzati da aspetti burocratici); la complessità organizzativa e il giusto rigore di alcuni potenziali sostenitori, che hanno dilatato i tempi e non hanno aiutato a cogliere le opportunità. Sarà un Festival adulto: difficile ripetere i risultati dell’anno scorso, ma sicuramente sarà un Festival con grandi proposte. Il potere sarà la forza guida del Festival: noi crediamo in un potere vero e positivo, nel potere delle buone idee e del valore delle persone, è questo il potere che cerchiamo per il nostro Festival.”

FRANCESCA CAMPONERO

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