I voltresi non sorridono ai pm: rispuntano gli immigrati abusivi

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Un posteggiatore abusivo pretende il "pizzo" da una donna
Un posteggiatore abusivo pretende il "pizzo" da una donna
Un posteggiatore abusivo pretende il “pizzo” da una donna

GENOVA. 17 APR. Ieri flash mob per la sicurezza e contro i posteggiatori abusivi a Voltri, che sono tornati a chiedere il “pizzo” agli automobilisti, in particolare davanti al supermercato Pam, ma anche alla Ekom, Gulliver, intorno alla sede del Municipio ed altre piazze. Dopo le proteste dei residenti, c’era stato l’intervento delle forze dell’ordine, ma l’altra settimana i pm dei sorrisi avevano prosciolto una ventina di immigrati, accusati di estorsione da polizia e carabinieri. Gli abusivi in città sono quindi tornati alla carica, più forti di prima.

Secondo il discutibile principio giuridico applicato dalla procura di Genova, non ci sarebbe reato “se chi compie il ricatto sorride alla sua vittima”. In sostanza, secondo i pm, carabinieri e poliziotti non sarebbero in grado di distinguere fra un ghigno e un sorriso, fra la pretesa di denaro e la richiesta di elemosina. Inoltre, è poco rilevante che le vittime degli immigrati si siano ritrovate le auto danneggiate dopo il rifiuto di pagare il pizzo.

“Con gli interventi delle forze dell’ordine – ha spiegato il vice segretario del Carroccio genovese Stefano Garassino – le angherie dei posteggiatori abusivi a Voltri erano diminuite. Dopo la decisione dei pm, appaiono aumentate. Qui davanti alla Pam, ogni corsia di posteggio ha il suo immigrato abusivo. La gente è esasperata. Pertanto, abbiamo deciso di organizzare il flash mob per la sicurezza e di schierarci a fianco dei voltresi. Chiedere il pizzo agli automobilisti non è una cosa legale. Noi diciamo no a questa piaga a Voltri e in tutta Genova. E’ intollerabile”.

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