I vigili denunciano chi li offende sul web, ma è un boomerang

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Il coordinatore provinciale del sindacato Diccap-Sulpl Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono e insultano i cantuné per il caso dell'81enne cardiopatico rinchiuso in galera solo per oltraggio a pubblico ufficiale
Il coordinatore del sindacato Diccap-Sulpl della polizia municipale genovese Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono e insultano i cantuné per il caso dell'81enne cardiopatico rinchiuso in galera solo per oltraggio a pubblico ufficiale
Claudio Musicò ha depositato un esposto in procura contro gli internauti che offendono i “cantuné” per il caso dell’81enne cardiopatico, rinchiuso in galera solo per oltraggio a pubblico ufficiale

GENOVA. 27 FEB.  Un centinaio di internauti, in gran parte genovesi, potrebbero finire nei guai per gli insulti e le offese indirizzate al Corpo della polizia municipale e ai suoi agenti, ingiustamente ritenuti colpevoli di avere fatto finire in galera l’81enne cardiopatico Emanuele Rubino.

I cantunè, in effetti, non c’entrano nulla con la decisione di taluni giudici di rinchiudere in carcere l’ambulante in pensione (vedi precedenti articoli di LN).

Claudio Musicò, coordinatore regionale del Sindacato unitario lavoratori polizia locale (Sulpl-Diccap) ieri ha presentato un esposto in procura: “La denuncia è stata redatta dall’ufficio legale della nostra sede nazionale per difendere i lavoratori e l’immagine del Corpo”.

 

A fare scatenare l’indignazione e la protesta del popolo del web, giornali, riviste e Tv popolare, è stato il caso del malato di cuore che a 81 anni è stato rinchiuso in carcere solo per oltraggio a pubblico ufficiale, quando tanti delinquenti sono fuori.

Nel mirino dell’ambulante in pensione, esasperato dalle multe ingiuste e dalle tasse, era finito un vigile urbano che lo aveva multato e lo avrebbe affrontato “vis a vis” senza togliersi dal naso gli occhiali da sole prima dell’acceso diverbio.

Il video della sfuriata del 2011, alcuni giorni fa, a seguito della notizia dell’arresto in carcere di Rubino, era stato ripubblicato in evidenza sui social dal blogger Guglielmo Bonanno e oggi ha ottenuto quasi due milioni di visualizzazioni.

Sul caso Rubino, i legittimi commenti di indignazione e le dovute critiche sono state decine di migliaia. Mentre le offese e gli insulti sul web ai vigili genovesi, del tutto gratuiti perché nulla c’entravano con il tema dell’arresto in carcere, sarebbero stati solo un centinaio. Pertanto, i più estremisti, ignoranti e maleducati del web, adesso rischiano di finire indagati per diffamazione insieme a quelli che hanno cliccato “mipiace” sui post offensivi incriminati.

L’iniziativa del sindacato dei vigili urbani, tuttavia, ha anche ottenuto un effetto boomerang perché la stragrande maggioranza dei commenti di legittima indignazione e critica erano stati rivolti più che altro contro lo “Stato bullo” e la decisione di taluna componente della magistratura.

Moltissimi che non si erano nemmeno schierati contro i vigili urbani, adesso hanno storto il naso e si sono girati pure contro di loro chiedendo a gran voce al Comune di indicare nomi e cognomi dei cantuné che si vedono nel video di Guglielmo Bonanno. Il popolo del web invoca la trasparenza ed uguali diritti per tutti.

Per il Corpo, la pubblicizzazione dell’esposto depositato in procura ha quindi ottenuto un primo effetto boomerang. Le polemiche continuano, mentre Rubino è ancora rinchiuso in carcere e tanti delinquenti sono fuori. Fabrizio Graffione

 

6 COMMENTI

  1. Allora perché non vi hanno messo….una buona parola per difenderlo? Però dico questo: chiamateli per ogni problema. Una volta se ne vedevano in giro. Una volta stavano spesso agli incroci,giravano meno in auto o scooter.

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