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I vicini fanno spegnere la musica al Blunt: solidarietà dal CasaMia

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Il Blunt a Genova Sturla

GENOVA. 14 DIC. “AL BLUNT Beach Club, CELEBRE LOCALE DI GENOVA STURLA, PROBLEMI COL VICINATO SONO CAUSA DELLA CHIUSURA DEL RAMO DISCOBAR E DISCOTECA. LA DIREZIONE DEL CASA MIA CLUB, SOLIDALE CON I COLLEGHI, APRE A UNA COLLABORAZIONE PER LA SERATA “THE SHOW” DEL VENERDÌ”.

E’ il titolo del post pubblicato su Facebook dai gestori del CasaMia, storico locale di via XII Ottobre, chiuso alcuni mesi fa per 30 giorni su disposizione del questore di Genova.

“La chiusura di una parte del proprio locale – spiegano i gestori del CasaMia – rappresenta per un imprenditore di questo settore una mazzata di carattere economico talvolta insostenibile. A maggior ragione in periodi difficili come sono questi.
Il Casa Mia Club conosce molto bene questo problema avendolo provato sulla propria pelle l’anno scorso, chiuso per 30 giorni con un’ordinanza per “ordine pubblico”.
A volte si sottovaluta quanti posti di lavoro siano in ballo quando si prendono tali decisioni.
È per questo che la direzione del locale di via XII ottobre tende la mano ai colleghi del Blunt, storico locale di Genova Sturla, chiuso nel suo ramo “discobar e discoteca” per questioni di vicinato. Tutto lo staff del Blunt sarà al lavoro “in trasferta” per il venerdì “The Show” con gran parte del suo personale. La serata si terrà quindi regolarmente e sarà interamente curata dallo staff del Blunt: l’accoglienza , la cassa , i baristi , il deejay , la voce e i camerieri saranno dipendenti del Blunt Beach Club.
La direzione del Casa Mia Club dà il benvenuto ai colleghi del Blunt augurando loro di risolvere ogni questione di vicinato giungendo presto ad una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti, abitanti, lavoratori e imprese”.


 

2 COMMENTI

  1. Assurdo!!! una città dormitorio di pensionati più morti che vivi, sta diventando Genova. Continuiamo così e lasciamo la città in mano alla delinquenza che nel buio e nel silenzio lavora bene senza essere disturbata. Così scappano tutti i giovani e tra qualche anno Genova sarà popolata solo da vecchi, svernanti, badanti, malavitosi ed extracomunitari. Grazie alla totale mancanza di lungimiranza delle nostre maestranze locali, siamo passati da oltre 800.000 abitanti negli anni 70-80, agli attuali meno di 600.000…avanti così!!

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