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I SINDACATI SULLA SITUAZIONE DELLA MANUTENZIONE DEI TRENI IN LIGURIA

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Pendolari: addio contratto integrato ferro+gomma

pendolari_treno_affollatoGENOVA. 8 GIU. Il blocco dell’intera circolazione ferroviaria registrato la mattina del 6 giugno a causa del guasto a un locomotore, come riportato dalla stampa, fa balzare agli onori della cronaca lo stato di manutenzione dei treni regionali in Liguria.

“Come Filt Cgil – si legge in una nota sindacale – abbiamo più volte denunciato che i pesantissimi tagli ai finanziamenti per il servizio pubblico locale degli ultimi anni non hanno permesso nuovi investimenti sul materiale rotabile, destinando le poche risorse residue solo all’esercizio, e obbligando i pendolari a viaggiare su mezzi che hanno decine di anni sulle spalle.

La totale chiusura delle attività di manutenzione di locomotori e carrozze attualmente svolta nelle officine di Genova Brignole e Terralba prospettata dai vertici della Direzione Trasporto Regionale Liguria nel corso degli ultimi incontri, non farà che peggiorare le condizioni del trasporto regionale.


Più volte abbiamo chiesto di bloccare il progetto che allontanerebbe dal nodo di Genova i siti manutentivi destinati a garantire la regolarità dell’esercizio e il pronto intervento in caso di guasto.

Le Organizzazioni sindacali hanno già affrontato la questione con Vicesindaco, Assessore alla Mobilità e con i Capogruppo a partire dal mese di gennaio, e richiesto unitariamente al Comune di Genova, con lettera del 6 giugno 2013, di convocare i vertici di Trenitalia e RFI, congiuntamente alle istituzioni locali interessate e alle parti sociali, per una discussione approfondita nel merito perché scelte di tipo industriale sbagliate non penalizzino ulteriormente un servizio già falcidiato dalla mancanza di una seria politica dei trasporti a livello nazionale.

Il confronto deve  riaprirsi, anche alla luce della discussione sul PUC, per evitare il ripetersi di esperienze negative come quelle di Trasta, dove la chiusura dell’area manutentiva non ha portato alcun beneficio alla cittadinanza ma solo l’ennesima emorragia di posti di lavoro per la Regione intera, vista l’esternalizzazione e la delocalizzazione delle attività, e la decadenza della qualità del servizio per chi utilizza la ferrovia.

Nel corso degli ultimi mesi è emerso che FS avrebbe già avviato confronti con il Comune di Genova anche per la dismissione delle aree di Genova Rivarolo dove sorge attualmente l’officina locomotori della divisione cargo.

Una Regione già povera di infrastrutture moderne non deve permettere che strategie poco oculate sul servizio ferroviario, mirate a obiettivi di speculazione edilizia a breve termine, allontanino definitivamente prospettive di crescita concrete per il futuro, sia nell’ambito del trasporto persone e a maggior ragione nel trasporto merci, così strettamente legato alle realtà portuali liguri”.

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