I nostri in USA come gli immigrati di oggi in Italia, è bufera

Il sindaco di Genova Marco Doria parla al Ligure club di Oakland, vicino San Francisco: è bufera sul web per avere paragonato i nostri emigrati in USA a quelli di oggi in Italia

Il sindaco di Genova Marco Doria parla al Ligure club di Oakland, vicino San Francisco: è bufera sul web per avere paragonato i nostri emigrati in USA agli immigrati di oggi in Italia

GENOVA. 8 FEB. I liguri non si toccano. E’ bufera sul web per il viaggio in California e le dichiarazioni di Marco Doria sui nostri emigrati, paragonati agli immigrati di oggi in Italia: “Chi erige oggi steccati a coloro che sono obbligati a emigrare contrasta e nega la positiva lezione della storia di quanti sono emigrati dall’Italia negli USA e del paese che li ha accolti”.

Il sindaco di Genova non ce la fa ad evitare di soffiare sul fuoco perfino da San Francisco, dov’è in visita istituzionale. Ieri ha postato sulla sua pagina Facebook la sua ultima dichiarazione con la cronaca della bella serata trascorsa al Ligure club di Oakland insieme ai nostri emigrati e ai loro discendenti, che si sono spaccati la schiena e hanno raggiunto posizioni di eccellenza nel paese delle opportunità, ma è stato criticato. Occorre quindi fare chiarezza.

Innanzitutto, se è vero che l’America è una società multietnica, dove le spintarelle e le idee politiche per fare carriera non contano e vige una spietata meritocrazia capitalista, non bisogna dimenticare Ellis Island, dove gli immigrati venivano rigorosamente e talvolta disumanamente controllati uno ad uno, anche con ferree visite mediche, prima di mettere piede sul suolo americano. Chi non passava i controlli veniva rispedito indietro. E sono stati tantissimi. A Lampedusa non funziona così.

Non è da scordare neppure il fatto che i nostri sono andati lì per lavorare e non per delinquere, come accade oggi in Italia per molti immigrati. Basta osservare gli ultimi dati forniti dal ministero di Grazia e Giustizia: in Liguria oltre la metà dei detenuti è straniero. Senza contare quelli arrestati dalle forze dell’ordine, rimessi in libertà dai giudici, poi riarrestati e quasi mai effettivamente espulsi, in un folle tran tran, che in USA non si è mai verificato. Lì, chi delinque sconta la pena e poi viene accompagnato alla frontiera, piena di filo spinato e lunghi muraglioni, guardata a vista da agenti armati che non ci pensano due volte a sparare. In tal senso, Doria forse dovrebbe fare una gita anche al confine col Messico, dove gli steccati sono stati eretti, eccome.

Occorre poi sottolineare che il contesto, le ragioni e i momenti storici risultano del tutto differenti. Oggi c’è una profonda crisi, mentre all’epoca c’era il boom economico degli Stati Uniti. I nostri ci andavano con le famiglie al seguito perché vi erano grosse opportunità di lavoro e volevano stabilirsi oltre oceano definitivamente.

Molti immigrati di oggi non portano i famigliari in Italia, ma sono irregolari o chiedono il permesso di soggiorno al fine di racimolare più denaro possibile in qualsiasi modo, evitare di pagare le tasse e tornare al loro paese un po’più ricchi nel tempo più breve possibile. Basta osservare anche i dati sul lavoro nero e il numero dei vari money transfer, praticamente invisibili al Fisco, che sono nati come funghi nelle città.

Altri immigrati oggi fuggono dalla miseria, quella vera, ma ovviamente non hanno “skills” ossia abilità acquisite con un’istruzione o esperienza lavorativa, che servono per lo sviluppo del paese ospitante e che negli USA, come in Australia e in Canada, venivano rigorosamente richieste dai ministeri dell’Immigrazione al fine del rilascio del permesso di soggiorno. In sostanza, in America chi era in salute e ritenuto utile entrava, ma i restanti venivano respinti. Ben altro che semplici steccati. E funziona ancora così.

Altri ancora, una decisa minoranza che oggi scappa dalla guerra e cerca rifugio in Europa, sono profughi e meriterebbero di essere aiutati dignitosamente. Senza se e senza ma.

Gli Stati Uniti non hanno mai fatto come la Svezia, che prima li accoglie e poi li espelle in massa, né come l’Italia, dove regna il caos. Forse saranno anche tontoloni e guerrafondai, e al sud perfino razzisti con il Ku Klux Klan, ma ci hanno sempre pensato prima. Con l’applicazione di regole ferree, che in Italia ci sogniamo.

Sogno California. Fabrizio Graffione

 


34 Commenti

  1. Loro andavano x lavorare.imigrati di oggi nn fanno niente dalla mattina alla sera.

  2. I nostri andavano per lavorare con regolare biglietto di viaggio e documenti in regola. In più stavano in quarantena

  3. Ma questo da che pianeta arriva ?

  4. Ma quando si toglie dalle balle? Non lo vuole nessuno

  5. I nostri andavano x lavorare xke li il lavoro c’era e non venivano certo accolti in alberghi a 5 stelle con internet e schede telefoniche pagate. E una vergogna non conoscere i sacrifici durissimi dei nostri connazionali sia quelli che si sono spostati dal sud al nord che quelli che sono andati in giro x il mondo X LAVORARE E NON X BIVACCARE SPACCIARE ETC ETC

  6. proprio un ………. il sindaco otre a farsi le farie a nostre spese adirittura il coraggio di sparare stè cazzate

  7. Secondo me il volo era passato da Amsterdam, prima si era fermato in qualche coffie shop

  8. Quando mio nonno emigro in America non gli diedero albergo a 3 stelle telefono e 35 euro al giorno più due pacchetti di sigarette ma era la feccia del l’umanità per gli americani …..

  9. ma quando ti levi dalle palle……?????

  10. …si proprio uguali…ma per favore…poi migranti…ma scusate,uno che riesce arrivare in una nazione non sua, senza documenti, senza farsi voler riconoscere, lo si chiama migrante o clandestino???…

  11. ricordiamocene quando andremo a votare tra un annetto…

  12. È vero! I NOSTRI migranti erano tutti gran lavoratori, infatti molti sono diventati famosi, basti pensare ad Al Capone e Lucky Luciano!

  13. era mglio che tornava a Courmayeur

  14. stupido ,…….. e ignorante fatti una cultura sulla migrazione degli italiani ,sacrifici ,fame e grandi sofferenze hanno dovuto affrontare ;pezzo di …….

  15. …questo presuntuosello,arrogante,figlio di papa’,pseudo Sindaco Doria è proprio un ……..

  16. Hokoto Pokoto: Al Capone e Lucky Luciano non erano liguri. Qui si parla di emigrati dalla nostra regione. Mafia e criminalità non appartengono alla cultura e alla storia dell’emigrazione ligure. Non hai capito. Doria ha parlato dei liguri emigrati al Ligure club di SFO, mica di tutti gli emigrati italiani alla Casa Bianca o all’ONU…

  17. Mi chiedo come hanno fatto a votare questo d…….

  18. Venga per strada a Genova, nella movida o nei quartieri disperati da violenze di zingari e extracomunitari

  19. È vero sia mio zio che mio padre hanno avuto Quell esperienza. ..ma in America non hanno fatto i signori. ..solo duro lavoro e senza aiuto. ..evidentemente il sindaco non sa quello che hanno passato i nostri quando sono andati all estero a lavorare ( tipo le miniere in Belgio o altro )
    Non in albergo spesati senza far niente

  20. Non ha studiato storia …

  21. Toglietegli la bottiglia di whisky dal tavolo !

  22. Giacomo Vallarino: è un diritto dei genovesi essere informati delle dichiarazioni del sindaco durante la visita istituzionale all’estero. Mi sembra che nell’articolo si tratta di un fatto di cronaca politica e non tanto di opinioni, ancorché legittime e pubblicate ogni giorno da tutti i giornali: siano essi di sinistra, centro, destra o di una lobby.Che Doria abbia sollevato un polverone è oggettivo.

  23. ma quanti mugugni du belin!!!!!

  24. Gli italiani all’estero ci andavano per lavorare e non erano certo trattati con dei privilegi…..anzi!

  25. Paragone assurdo per un certo tipo di immigrati abbastanza cospicuo che qui son venuti soltanto per scopi economici loro e non certo perché scappano da guerre, per altri ci può stare (anche se gli americani, giustamente, furono molto più rigorosi

  26. Caro signore, io risiedo in Canada dal 1969 sono emigrato in questo paese per necessità di lavoro, non sono fuggito dall’Italia.

    Ho anche servito la mia Patria con due anni nella Marina Militare.

    Leggendo le dichiarazioni mi sento estremamente offeso, lei é un emerito imbecille!

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