I giudici rendono la refurtiva ai sinti

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CONCERTO BENEFICO DEI NOMADI A MASONE
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Sequestro al campo nomadi: i giudici restituiscono il malloppo ai Sinti

ASTI. 24 NOV. Un milione di euro restituiti. Carabinieri e cittadini onesti beffati da taluni giudici. Dopo il caso del funerale di Roma con l’elicottero, spunta quello di Asti, dove vivono parecchi Sinti noti alle forze dell’ordine per associazione a delinquere riferita a svariati reati come aggressioni, rapine, furti, ricettazione e truffe a danno di anziani.

In una brillante operazione anticrimine, negli anni scorsi gli investigatori erano riusciti a recuperare gran parte della refurtiva ed ottenere il sequestro di beni per un milione di euro. Il malloppo proveniva da presunti colpi effettuati dalle bande in trasferta tra Lombardia, Liguria, Toscana e Piemonte. Uno dei processi in primo grado si è concluso con delle pesanti condanne nel 2010, ma c’è l’Appello e i presunti criminali finora sono riusciti in parte a farla franca. Merito dei loro bravi avvocati. Alcuni sono liberi e ricchi per la nostra legge e i nostri magistrati. Quando ci si mettono, le toghe riescono ad applicare le norme e fare miracoli impossibili in un altro paese. I procedimenti sono stati spezzettati in vari rivoli ed uffici giudiziari, alcuni fascicoli lasciati nei cassetti e la maxi indagine dei Carabinieri è stata sostanzialmente svuotata del suo appeal.

Si è arrivati così alla prescrizione per la ricettazione e al vergognoso caso, che ancora una volta ci farà ridere dietro da tutto il mondo. Criminali inclusi, che non vedono l’ora di emigrare nel paese dei balocchi. Il gip l’altro giorno ha disposto il dissequestro di beni e refurtiva, per anni ritenuti proventi di attività illecita. Soldi, gioielli, auto, camper e terreni saranno restituiti ai Sinti. Di più. Siccome il tempo del sequestro per ricettazione (avvenuto nel 2006) è stato troppo lungo, il costo per la custodia di auto e camper sarà addebitato al Ministero della Giustizia. Cioè allo Stato. Ossia a noi, anziché ai singoli responsabili dell’ultracasta che hanno combinato il patatrac. Fabrizio Graffione

 

Rabbia per la refurtiva resa ai Sinti

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