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I FESTIVAL DELLA MUSICA CLASSICA GENOVESE

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nfatti con il fortuito ritrovamento del libretto dell?opera lirica ?Il Nuovo Don Chischiotte? del genovese Pietro Calvi il percorso arrivato ad una m?ta ambita e inseguita con tenacia: il ?I Festival della Musica Classica Genovese?. Non a caso, direttore artistico della kermesse che si aprir? sabato ? il professor Paolo Erasmo Mangiante (nella foto), novello archeologo del pentagramma, proprietario dell?antico manoscritto datato 1788 e promotore di una manifestazione senza precedenti. Grazie al contributo di 40mila euro fornito dalla Compagnia di San Paolo ed alla collaborazione di Comune di Genova (Assessorato alla Cultura), Associazione ?Arte e Musica nelle dimore genovesi?, Fondazione De Ferrari e Associazione Teatro Carlo Felice, la platea potr? infatti assistere a quattro appuntamenti di raro valore culturale. Sia per il recupero di testi musicali in gran parte inediti, sia per la scelta delle location, quelle stesse antiche dimore cittadine un tempo appartenute ai committenti delle opere, dai Brignole Sale ai Doria Tursi. Proprio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi, avr? luogo l?esordio dell? ?Ensemble Il Cimento degli Affetti?, sabato 30 luglio 05 impegnato nell?esecuzione di pezzi di Alessandro Stradella, Gaetano Isola, Giuseppe Sacheri e Carlo Tessarini, per la direzione del maestro Valentino Ermacora. Seguiranno gli appuntamenti di:

Sabato 30 agosto 2005, ore 21.15 Cortile di Palazzo Tursi, con ?La Prova d?un opera seria? di Francesco Gnecco, eseguita dall?Orchestra Regionale Ligure per la direzione di Canzio Bucciarelli
Sabato 10 settembre 2005, ore 21 Oratorio di San Filippo (via Lomellini), con ?Il Vespro della Beata Vergine? di Don Matteo Bisso, eseguito dall?ensemble ?Il Concento ecclesiastico? per la direzione di Luca Ferrari
Sabato 17 settembre 2005, 0re 21.30 Cortile di Palazzo Rosso, con ?Il Nuovo Don Chischiotte?, dramma giocoso in musica del 1788 su libretto di Pietro Calvi trascritto dal Professor Paolo Erasmo Mangiante, eseguito dall?ensemble ?Il Concento ecclesiastico? per la direzione di Luca Ferrari. L?opera fu commissionata dalla famiglia Brignole Sale per essere rappresentata nell?autunno del 1788 presso la residenza di villeggiatura di Voltri.

Un programma di rilievo, che vuole essere un primo passo verso il recupero di un patrimonio troppo spesso sottostimato, come spiega il Professor Mangiante stesso: ?La scoperta del manoscritto di Pietro Calvi e, successivamente, della sua partitura musicale, che giaceva nel deposito spartiti anonimi del Conservatorio Nicol? Paganini, mi ha dato occasione di partire alla riscoperta dell?antica civilt? musicale genovese, oggi quasi del tutto sconosciuta, ma un tempo eseguita di norma in capitali della musica come Napoli, Firenze, Venezia, Parigi, Londra, Dublino e Vienna. Un patrimonio che, grazie al Festival, potr? finalmente essere noto anche al grande pubblico, valorizzando l?attivit? di tanti appassionati che fino ad oggi si sono impegnati in laboriosi recuperi spinti unicamente da una grande passione per questo genere di musica?.

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