I coraggiosi a Certosa sono solo 300: c’è il parroco, Doria no

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I 30 coraggiosi che ieri sono scesi in piazza per ricordare con una fiaccolata Giuseppe Buttaro, ucciso dall'ecuadoriano ubriaco e drogato
I 30 coraggiosi che ieri sono scesi in piazza per ricordare con una fiaccolata Giuseppe Buttaro, ucciso dall'ecuadoriano ubriaco e drogato
I 30 coraggiosi che ieri sono scesi in piazza per ricordare con una fiaccolata Giuseppe Buttaro, ucciso dall’ecuadoriano ubriaco e drogato

GENOVA. 30 GEN. Rigoroso silenzio in rispetto della famiglia di Giuseppe Buttaro. Ieri sera a Certosa tutto è filato liscio. In testa al corteo di poco più di 300 coraggiosi, i figli della vittima, Sara e Matteo. E le mamme con le carrozzine, che chiedono più sicurezza anche per i loro bimbi. Assente il sindaco Marco Doria.

Il parroco del quartiere in via Canepari ha pregato, insieme agli altri, per il finanziere ucciso domenica scorsa dall’ecuadoriano ubriaco e drogato. Il governatore ligure Giovanni Toti ha stretto la mano ai famigliari di Buttaro e ha rilasciato interviste.

La fiaccolata è cominciata intorno alle 21 e si è conclusa poco dopo le 22,30.

 

In tarda serata i figli del finanziere hanno detto: “Grazie a tutti per la solidarietà e l umanità dimostrata stasera alla fiaccolata.. …dimostra che le persone per bene ci sono…..grazie a Emilio Rizzo, grazie di cuore da parte di tutti noi. Sara, Matteo, Milena”.

“Ho voluto partecipare alla fiaccolata con gli amici di Certosa – ha aggiunto Toti – per ricordare Giuseppe Buttaro. Giusto esserci: la politica deve dare risposte ai cittadini”.

A fiaccolata terminata alcuni abitanti hanno detto: “Certosa ha problemi comuni ad altri quartieri dellacittà. Non siamo razzisti, ma vogliamo più controlli e sicurezza”.

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