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I CARABINIERI DI VENTIMIGLIA ARRESTANO MOLDAVO PER VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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Tutto inizia verso le 20.00 di giovedì, quando il moldavo si presentava presso l’abitazione di una signora di Apricale, che già conosce per aver eseguito dei lavori edili nel suo appartamento e per averle chiesto dei piccoli favori. Il moldavo si sta preparando a lasciare Apricale per tornare a Torino, dove risiede la sua famiglia, e, prima di partire, vuole salutare la donna, con la quale, nonostante qualche screzio, ha comunque instaurato un rapporto di amicizia.

L’uomo si ferma a cena, alla quale partecipa anche la figlia della proprietaria di casa, raggiunta in seguito dal suo fidanzato. Il moldavo si presenta in stato di ebbrezza e manifesta comportamenti molesti e violenti, tanto da arrivare ad allungare le mani nei confronti della figlia della proprietaria di casa, mai conosciuta prima, e cercare insistentemente un approccio sessuale. Ne nasce una discussione e l’uomo, vistosi rifiutato, reagisce ancor più violentemente offendendo i presenti e prendendo a pugni le pareti e i quadri appesi. E’ già notte quando finalmente madre, figlia e il fidanzato di quest’ultima riescono a fatica a mettere alla porta il moldavo. Costui non desiste, e prima che la porta sia chiusa, riesce ad afferrare la ragazza per il collo, la scaraventa per terra ed inizia a picchiarla, servendosi anche di un braccialetto che cerca di utilizzare come tirapugni. Interviene il fidanzato che riesce ad allontanarlo dalla donna e a sbatterlo fuori di casa. Però il moldavo non desiste e cerca di sfondare la porta con calci e pugni. Nel frattempo la famiglia chiama i Carabinieri di Ventimiglia che giungono sul posto. Il moldavo alla vista dei militari si avventa contro di loro. Dall’uomo partono calci, gomitate, e spintoni, in una vera e propria prova di forza. Alla fine i due Carabinieri riescono ad avere la meglio, ammanettano l’uomo e lo conducono in caserma, dove continua a dimenarsi sino all’intervento del personale sanitario che gli somministra un sedativo.
Per le lesioni inferte dal moldavo, la ragazza è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso di Bordighera. Dopo aver raccolto tutte le testimonianze e ricostruito gli eventi, i Carabinieri hanno arrestato il moldavo per la violazione di domicilio, il quale questa mattina è stato condotto innanzi al Tribunale di Sanremo per la convalida del provvedimento e l’eventuale rito direttissimo. (nella foto: Ion Leorda, il molavo arrestato dai Carabinieri di Ventimiglia).

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