Hotel ai rom: è razzismo al contrario

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Il campo nomadi a Bolzaneto
campo nomadi
Il Comune paga l’hotel ai rom, ma non aiuta a dovere i nostri anziani, disoccupati, famiglie e padri separati: “è il razzismo al contrario”

GENOVA. 23 NOV. “Alberghi, case popolari, social housing per chi? Padri separati, famiglie che non arrivano alla fine del mese, anziani con pensioni minime, disoccupati. Certo che no. Il sindaco Doria dà la precedenza ai nomadi che hanno iniziato a trasferirsi dai campi abusivi in alloggi di edilizia residenziale pubblica. Purtroppo è tristemente palese come la realtà superi la fantasia e come oggi, grazie alle amministrazioni di sinistra, si faccia sempre più strada un razzismo al contrario”.

 Il Gruppo consiliare regionale della Lega Nord – Liguria Salvini, dopo aver appreso che il Comune di Genova intende cancellare i campi rom abusivi e trasferire i nomadi ‘sfrattati’ in alloggi popolari, hotel o social housing attraverso percorsi mirati di inserimento, oggi è intervenuto con un secco ‘no’ al razzismo al contrario.

“Siamo stufi – dicono i leghisti – di vedere giorno dopo giorno come le amministrazioni rosse siano sempre pronte a tutelare i nomadi e chiudano le porte ai cittadini italiani paventando la mancanza di risorse economiche e mille difficoltà burocratiche che ingolfano la macchina pubblica. Basta con le bugie, è ora di farla finita con questo razzismo al contrario. Infatti, mentre il sindaco Doria si prodiga ad aiutare i rom cancellando i campi abusivi e creando appositi percorsi con lo scopo di inserirli in alloggi di edilizia residenziale pubblica o in social housing, sono sempre più numerose le famiglie in seria difficoltà economica, i disoccupati, gli anziani che non arrivano neppure alla metà del mese e i padri separati per i quali non è lontanamente possibile godere di un tetto sopra la propria testa”.

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