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Guida all’ascolto dell’Oratorio di Natale di J. S. Bach al Teatro Sociale di Camogli

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GENOVA. 12 DIC. Venerdì 16 dicembre, ad una settimana dalla tanto attesa inaugurazione del Teatro Sociale di Camogli con l’Oratorio di Natale di Bach diretto da Fabio Luisi con i solisti del Teatro alla Scala, il Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso, in collaborazione con Fondazione Teatro Sociale, organizza un incontro di “preparazione” a questo grande evento, una presentazione che renda poi più godibile e consapevole l’ascolto dell’opera.

Per questo importante compito è stato scelto il Professor Raffaele Mellace, una vera autorità in materia. Autore di libri, saggi, recensioni, guide all’ascolto, note di CD, articoli, nonché di 168 voci del Dizionario dell’opera Baldini & Castoldi, Mellace collabora regolarmente col Teatro alla Scala, le Edizioni Suvini Zerboni, istituzioni concertistiche ed enti lirici nazionali ed europei. Ha pubblicato nel 2012 un amplissimo studio sulle Cantate di Bach (Palermo, L’Epos, 2012) e l’Oratorio di Natale.

L’Oratorio di Natale è una delle più famose e più eseguite composizioni sacre di Johann Sebastian Bach. In realtà si tratta di un ciclo di seicantate per il periodo natalizio del 1734/1735, cioè per gli allora tre giorni di festa di Natale (25, 26 e 27 dicembre; storia della nascita secondo S. Luca), il giorno di Capodanno (circoncisione e nominazione secondo S. Luca), la domenica dopo Capodanno (2 gennaio) e l’Epifania (6 gennaio; storia dei tre Magi secondo S. Matteo).


Il 23 dicembre verranno eseguite le prime tre, quelle più propriamente dedicate al Natale. Il libro di Mellace indaga il microcosmo, unico per ricchezza di valori musicali, poetici, teologici e simbolici, delle Cantate di Bach che rappresentano un’impresa compositiva tra le più ambiziose e memorabili mai realizzate.

In quarant’anni d’inesausta attività creativa, il compositore diede vita, in ambienti eterogenei come le corti aristocratiche e le città borghesi della Germania orientale, a una varietà straordinaria di organismi musicali. Ogni lavoro si propone come un unicum dalla fisionomia caratteristica, ma attiva al contempo una fitta rete d’intrecci tra vocale e strumentale, sacro e profano, tradizione tedesca e novità italiane.

Muovendo da tale irriducibile varietà, sulla scorta della più aggiornata ricerca internazionale, Mellace indaga le ragioni teologiche o encomiastiche di ciascuna cantata, insegue i prestiti da un lavoro all’altro, discute le molte questioni ancora aperte, commenta ciascun numero musicale dell’intero corpus delle cantate sacre e profane, offrendo uno strumento indispensabile per l’appassionato, lo studioso, l’esecutore.

Raffaele Mellace saprà dunque sicuramente introdurre nel modo migliore il pubblico all’ascolto della prima opera rappresentata nel nuovo Teatro Sociale di Camogli.

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