Guerra fiscale Ue contro i giganti del web

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Margrethe Vestager, commissario europeo per la concorrenza.

GENOVA. 17 OTT. Margrethe Vestager, commissaria europea per la concorrenza della Danimarca, adotta la linea dura contro i giganti del web. Qualche mese fa, la parlamentare si è scontrata con Apple e tra qualche settimana applicherà la stessa procedura di inchiesta al colosso del web Amazon. L’indagine aperta dal leader dell’antitrust Ue sugli accordi fiscali “preferenziali” tra la società di Jeff Bezos e il Lussemburgo è ormai agli ultimi dibattiti. Ciò nonostante la multa, o più propriamente il risarcimento, che si profila nel prossimo futuro sarà decisamente più bassa rispetto a quella, astronomica, che Cupertino dovrà versare al governo irlandese.

Che poi la Lady di ferro danese sia intenzionata ad istruire nuove inchieste lo comprova uno scambio di messaggi con il finanziere (e grande elettore di Matteo Renzi) Davide Serra. Lui, lo scorso 16 settembre, rispondeva « Ci sono 185 Ceo americani che pensano sia legale pagare lo 0,05% di tasse in Europa. Facciamo dei controlli subito.» Queste parole erano in riferimento ad una lettera inviata ai governi europei dal Business Roundtable, associazione che rappresenta 185 multinazionali americane, in cui si chiedeva di rivedere la decisione Apple. Risposta immediata della Vestager: «E’ quello che farò.» Ce n’è abbastanza da far tremare sul serio i polsi agli alti papaveri della Silicon Valley. Le strategie di elusione o ottimizzazione fiscale di molti altri colossi tech, a cominciare da Facebook e Google, potrebbero presto trovarsi nel mirino della commissaria alla concorrenza. Ecco che allora il Wall Street Journal moltiplica gli attacchi contro la Vestager che non esita a definire “vendicativa” e “rancorosa”.

E le accuse di protezionismo europeo contro le web companies americane tornano a fare capolino. Anche da parte delle istituzioni di Washington. La Vestager non mostra segni di cedimento, anche perché sa di avere le spalle coperte. La sanzione ad Apple è stata votata dall’intero collegio dei commissari europei. C’è, inoltre, la solida sponda di Germania e Francia, che da anni denunciano apertamente le pratiche delle multinazionali Usa. Su tutte quel “double Irish sandwich” che a lungo ha permesso a fior di aziende di dirottare i profitti europei verso paradisi fiscali sfruttando apposite “scappatoie” permesse da paesi come Olanda e Irlanda. I veri ostacoli sono di natura tecnica. La Vestager sta spingendo al limite i propri poteri in materia di aiuti di stato per sanzionare i “tax ruling” illegali. Però Bruxelles, per ora, non ha competenze su materie fiscali e la commissaria Ue riesce ad agire solo spingendo al limite i propri poteri in materia di aiuti di Stato per sanzionare i tax ruling illegali.

 

BIOGRAFIA DELLA COMMISARIA

Margrethe Vestager (Glostrup, 13 aprile 1968) è una politica danese della Sinistra Radicale, o Radikale Venstre, un partito social-liberale di centro, membro nel Parlamento Europeo del gruppo dei Liberaldemocratici (Alde).
Membro del Folketing dal 20 novembre 2001, il 15 giugno 2007 è il capogruppo del suo partito. Il 3 ottobre 2011 è nominata Vice Primo Ministro e Ministro dell’Economia e dell’Interno nel governo presieduto da Helle Thorning-Schmidt. Il 31 agosto 2014 il governo danese ha annunciato la designazione di Vestager come commissario europeo della Danimarca, nella veste di commissario per la concorrenza, nella Commissione Juncker. ABov.

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