Guardie armate e chiusura, il Pd su caso Kavo Promedi

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Un prodotto della Kavo Promedi: l'azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese: polizia, assessori, sindacati li bloccano insieme agli operai
Un prodotto della Kavo Promedi: l'azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese: polizia, assessori, sindacati li bloccano insieme agli operai
Un prodotto della Kavo Promedi: l’azienda tedesca ha inviato nel sito produttivo di Nervi guardie armate per smantellare la fabbrica genovese. Il caso domani in discussione in consiglio regionale

GENOVA. 8 FEB. “Un caso inaccettabile”. Così il Pd in Regione definisce oggi la vicenda dei lavoratori della Kavo Promedi di Nervi, dopo che l’azienda ha deciso di smantellare lo stabilimento genovese senza avvertire i dipendenti. E domani, in consiglio regionale, il  Pd presenterà un ordine del giorno con il quale chiederà alla Giunta Toti di “verificare se esistano le condizioni per il mantenimento dell’attività produttiva a Genova, anche tramite l’ipotesi di affitto/cessione di ramo di azienda; di tutelare i diritti dei lavoratori e garantirne il percorso lavorativo futuro anche mediante l’impiego di specifiche misure di politiche attive del lavoro; di garantire il mantenimento degli impianti tecnologici strumentali alla produzione fino alla conclusione della vertenza sindacale; e di valutare gli strumenti amministrativi e normativi a disposizione della Regione, che possano evitare il ripetersi di tali episodi, anche prevedendo nei futuri contratti di localizzazione misure dissuasive o penalizzazioni, con specifico riferimento alla delocalizzazione di impianti tecnologici e macchinari collegati alla produzione”.

Quella della Kavo Promedi è una vicenda incredibile, visto che i 16 dipendenti della sede genovese – l’azienda è tedesca, ma è controllata dal gruppo Usa Dahaner e a Nervi si occupa di imbottiture per poltroncine da dentisti – hanno saputo di essere stati licenziati soltanto perché, sabato scorso, casualmente, hanno visto che i macchinari e altro materiale dello stabilimento venivano caricati su dei Tir.  Il Pd oggi ha anche comunicato che si aspetta “un’ampia condivisione dell’ordine del giorno, da parte dell’aula, con l’obiettivo di dare una risposta a quest’ennesima emergenza lavorativa nel nostro territorio”.

 

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