Growth act: via l’Irap, in vendita immobili

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Toti con la vicepresidente Viale e l’assessore Rixi: via l’Irap e dismissioni di immobili della Regione

GENOVA. 16 NOV. Via l’Irap e dismissioni di immobili della Regione. Meno burocrazia e tasse. Più semplificazione e lavoro. Oggi in Regione la squadra di Toti al completo (Viale, Rixi, Giampedrone, Berrino, Scajola, Cavo, Mai) ha presentato il disegno di legge “Growth Act Liguria”, che dovrà essere approvato dall’assemblea consiliare entro la fine dell’anno.

“Tutte le risorse – spiega il governatore Toti – vengono incanalate per lo sviluppo della regione. Meritocrazia e libertà di mercato. Incentivi per chi investe in Liguria. Insieme al Piano casa e al provvedimento sui rifiuti che presenteremo a breve, il Growth act traccia la strada della ripresa ligure”.

“La nuova maggioranza – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – crede nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare la Liguria al livello delle regioni europee più progredite. La legge mira a creare un ambiente economico competitivo ispirato al rispetto delle regole e alla libertà d’impresa, rimuovere le barriere di accesso ai capitali, semplificare la normativa, riorganizzare il sistema regionale”.

 

Il Growth act destina risorse per 272 milioni di euro al nuovo Fondo strategico regionale (60), riduzione Irap (25), Fondo per le imprese (187). Le risorse faranno da volano al PIL della Liguria per oltre 950 milioni.

Al primo punto c’è l’attrazione degli investimenti con l’esenzione dell’Irap fino a cinque anni ed interventi per 100 milioni di euro. Poi l’istituzione di un fondo di un Fondo strategico regionale, che sarà alimentato da risorse europee e nazionali, ma anche con i proventi delle dismissioni immobiliari della Regione e delle Partecipate. Previsti strumenti per il supporto alle Start up con premi per le imprese innovative, sostegni economici anche per la costituzione di laboratori e facility tecnologiche di alto valore aggiunto, promozione della collaborazione tra IIT e tessuto produttivo locale.

I bandi saranno pubblicati online, dove sarà disponibile una piattaforma per la gestione dei fondi di finanziamento, così come le conferenze dei servizi, la trasparenza nell’attività dei controlli. Introdotto anche il fascicolo sanitario elettronico.

Nel campo dell’agricoltura, sarà facilitato l’adeguamento delle aziende alle nuove esigenze produttive, incentivata la titolarità dei giovani nelle imprese, finanziate le associazioni dei piccoli comuni, sviluppate le reti telematiche, sostenuta la permanenza dei piccoli insediamenti commerciali e artigiani.

Per il turismo, si punta a diffondere a livello internazionale le eccellenze liguri attraverso il rafforzamento del marketing, l’offerta di servizi con standard di qualità competitivi, lo sviluppo della conoscenza delle lingue straniere. La Regione rafforzerà la formazione, promuoverà il riuso in chiave turistica di aree di grande pregio, migliorerà la mobilità regionale, anche con la realizzazione di stazioni intermodali (gomma-ferro) al servizio dei comparti crocieristico e turistico.

La Regione Liguria, inoltre, sta rafforzando la cooperazione con Lombardia e Piemonte per restituire centralità al Nord Ovest come area di scambio, di traffico e di produzione nell’ambito dei due corridoi Reno-Alpi e Mediterraneo: dal Terzo Valico dei Giovi al raddoppio della linea ferroviaria Andora Ventimiglia, la gronda autostradale di Ponente, le opere a mare, i terminal logistici, il potenziamento dello scalo aeroportuale.

Per l’edilizia, il Growth act punta a incentivare il recupero e la riqulificazione del patrimonio pubblico e privato, la rigenerazione urbana nel rispetto dei valori paesaggistici promuovendo il miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili: “Per la norma sui sottotetti, elimineremo la variante da chiedere al Comune competente”.

 

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