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GREENPEACE. ANCHE A GENOVA IN BICI PER SALVARE L’ARTICO

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greenpeace genova bicicletta

greenpeace genova biciclettagreenpeace genova biciclettaGENOVA. 4 OTT. Sono state migliaia le persone che oggi hanno preso parte, alla #IceRide, la pedalata polare promossa da Greenpeace in 32 Paesi del mondo, giunta quest’anno alla seconda edizione con oltre 150 eventi organizzato in tutto il mondo non solo da Greenpeace ma anche da gruppi di cittadini che spontaneamente hanno aderito.

Anche a Genova, Roma, Ferrara e in altre 12 città italiane si è svolta questa importante mobilitazione per chiedere l’istituzione di un Santuario globale per proteggere l’Artico dalle trivellazioni petrolifere e dai cambiamenti climatici.

A Genova la pedalata polare si è svolta insieme alla manifestazione “Pedalando Respirando”, organizzata da Cyclopride e Yeast, alla quale hanno partecipato circa 400 persone.


“L’iniziativa di oggi mostra che il futuro dell’Artico sta per fortuna a cuore a migliaia di persone. Tutti, infatti, veniamo colpiti dallo scioglimento dei ghiacci e dall’innalzamento del livello delle acque, così come dall’intensificarsi dei fenomeni estremi per colpa dei cambiamenti climatici. Trivellare per il petrolio in un posto dove la temperatura sta aumentando più che in ogni altro luogo della Terra è totalmente insensato” commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. “La nostra battaglia prosegue ora su vari fronti. Pochi mesi fa si sono svolte iniziative di protesta contro la Shell e la norvegese Statoil che progettano di trivellare nell’Artico la prossima estate, nonostante i rischi palesi per questo fragile ecosistema.
La follia delle trivelle contagia però anche il nostro Paese e il nostro governo e contro questi progetti ci batteremo nelle prossime settimane”.
Oltre ai 6 milioni di persone che hanno firmato la petizione su www.savethearctic.org sono già 1.200 in tutto il mondo i Premi Nobel e gli uomini di Stato che hanno firmato un documento in dieci punti, chiamato “Dichiarazione Artica”, per chiedere l’istituzione di un Santuario di protezione nella regione polare.

Intanto, si è appena conclusa in Russia, dopo un anno, l’inchiesta giudiziaria che riguardava i 30 membri dell’equipaggio della nave “Arctic Sunrise” protagonista a settembre scorso di un’azione pacifica di protesta contro una piattaforma petrolifera, costata agli “Arctic 30” due mesi di carcere.

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