Grande successo ad Alassio per la personale di Franco Ravera

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Franco Ravera alla Sala Carletti
Franco Ravera alla Sala Carletti
Franco Ravera alla Sala Carletti

SAVONA. 27 LUG. Grande successo nella “Città del Muretto” per Franco Ravera che sembra essere riuscito a ribaltare il noto ed antico proverbio “Nemo propheta in patria”, riuscendo a conseguire invece, in questa mostra, elogi dai propri concittadini, grande interesse da parte della critica e considerazione dagli esperti ed appassionati d’arte.

La personale è ospitata presso la Sala Carletti in via XX Settembre. Ravera, che ha al suo attivo numerose ed importanti personali e collettive, fra le quali quelle a Finale Ligure, Sanremo, Sorrento, Roma ed Albenga, è un artista vero, senza pregiudizi, che sa spaziare nel mondo variegato del colore e della forma, con forte gusto dell’ equilibrio. Pronto all’ innovazione, sovverte spesso tutto quello che ci si aspetterebbe dopo aver visto il travolgente Novecento. Ravera, che è nato a Genova nel 1951, attualmente vive ed opera ad Alassio, nel suo studio in via Mazzini 4, ed aderisce all’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) della diocesi di Albenga- Imperia, un sodalizio che riunisce una cinquantina di artisti provenienti dalle province di Savona, Cuneo ed Imperia.

“Cerco di esprimermi – ci ha spiegato l’artista- e nello stesso tempo di suscitare emozioni in coloro che saranno i fruitori della mia arte. Per questo sono sempre attento a questi due aspetti: me stesso ed il mio ipotetico spettatore. Poi naturalmente cerco sempre di fare laboratorio, di andare sempre oltre, di non fermarmi a soluzioni già provate o viste”.

 

Così, con occhio quasi fanciullesco, mescola la tradizione all’ avanguardia e, con una forte solidità esecutiva, narra di mondi possibili, ma immaginari ricordandoci un Gianni Arde prima maniera o un Auro Albertini maturo, sempre con un forte filo narrativo a cavallo fra Calvino e Queneau.

“Ogni suo pezzo è fresco e vivace- dice di lui Adalberto Guzzinati, giornalista ed esperto d’arte- ed aperto a mille soluzioni. I suoi ultimi lavori, in tecnica mista sono alla ricerca di uno spazio, non più piano, ma tridimensionale. Si avvicinano alla scultura, anche se è giusto l’accostamento, fatto da certi critici riguardo a Ravera, a certo Pinot Gallizio, o ai più recenti Auro Albertini e Gianni Arde”.

Ravera fa da sempre un singolare uso del colore e trova personali soluzioni plastiche e stilistiche. Predilige la tecnica mista: gesso, terra e altri materiali sembrano quasi il tentativo di recuperare dall’affresco rinascimentale la solidità di un fondo impregnato di colore e materia che si fonde, dando origine a forme di onirica immaginazione rivolte alla realizzazione di un giusto equilibrio di fra la forma ed il contenuto.

“Le ultime mie mostre – conclude lo stesso Ravera- così come questa alla Sala Carletti sono sempre state l’occasione per far conoscere al pubblico le mie ultime soluzioni. Di recente ho fatto degli ulteriori passi avanti verso una continua ricerca e sperimentazione, due cardini che sono alla base del mio percorso artistico”.

Chi vuole potrà verificare personalmente, quanto detto da Guzzinati o dallo stesso Ravera, visitando, fino a sabato, la bella mostra personale allestita presso la Sala Carletti, in via XX settembre, 7, ad Alassio.
CLAUDIO ALMANZI

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