IL GOVERNO VUOLE RIDURRE IL NUMERO DELLE REGIONI

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valle-aosta-piemonte-liguria[1]ROMA. 9 OTT. Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta saranno unite in un’unica realtà. C’ è l’ intenzione, di compattare le regioni confinanti tra loro formando le macroregioni.  In questa prospettiva, ieri 8 ottobre, è stato approvato in Senato un ordine del giorno di Raffaele Ranucci, senatore Pd  che impegna il governo a ridurre il numero delle regioni entro ottobre 2016, cioè quando entrerà in vigore il Ddl Boschi. L’odg non è stato sottoposto a votazione, ma approvato da parte del governo con il sottosegretario Luciano Pizzetti.

Nessun accorpamento previsto per la Lombardia, mentre Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino darebbero vita alla Regione Triveneto. Cambiamento dei confini in vista per l’Emilia-Romagna, che assorbirebbe la Provincia di Pesaro, mentre Toscana e Umbria, insieme alla Provincia di Viterbo darebbero origine alla Regione Appenninica. L’ex Provincia di Roma, da sola, formerebbe la Regione di Roma Capitale. Le Province di Macerata, Ancona, Rieti, Ascoli e Isernia dovrebbero accorparsi all’Abruzzo nella Regione Adriatica.

La Campania e le Province di Latina e Frosinone si fonderebbero nella Regione Tirrenica, mentre sul versante opposto Puglia e le Province di Matera e Campobasso andrebbero a costituire la Regione del Levante. La Calabria e la Provincia di Potenza unirebbero invece i territori nella Regione di Ponente, mentre nessun cambiamento sarebbe alle viste per Sicilia e Sardegna. ABov.

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