GONFALONE. LA DIPLOMAZIA GOLIARDICA E’ AL LAVORO

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Gonfalone-Berretto-universi

Gonfalone-Berretto-universi GENOVA. 2 LUG. Non si hanno più notizie in merito al “ratto” del Gonfalone dell’Università di Genova da parte dei Goliardi del Dogatum Genuense o almeno la situazione appare ferma, anche se, da indiscrezioni, la diplomazia goliardica sembra essere all’opera.

Per questo oltre alla foto del Gonfalone “rapito” ed “ostaggio” dei Goliardi vogliamo pubblicare anche alcune considerazioni dei Principi istituzionali della Goliardia.

I fatti. Sabato 20 luglio 2015, durante la Notte di Luce promossa dall’Università i goliardi, per la seconda volta in vent’anni, hanno prelevato, “rattato” il vessillo che svettava solitario e privo di considerazione.

 

Subito dopo, dopo averlo messo in sicurezza, veniva effettuata la richiesta (goliardica) di riscatto in Bacco, Tabacco e Venere, ovvero 6,9 litri di champagne, 69 pacchetti di sigarette e i reggiseni autografati delle docenti del Senato accademico.

BollaRettore-universitaAnche la reazione del Magnifico Rettore Paolo Comanducci era immediata, chiedeva, tramite una nota del portavoce dell’ateneo, la restituzione del Gonfalone pena una denuncia presso l’autorità competente.

Del caso se ne stanno occupando anche gli organi ufficiali e supra partes della Goliardia Nazionale, sdrammatizzando i fatti e precisando come la “diplomazia” goliardica “non sia ancora riuscita a risolvere la trattativa”, come il gonfalone in oggetto “appartenga a tutti i componenti dell’Università di Genova dal Rettore agli studenti, per passare dai professori ai goliardi e che “aldilà del ratto e del riscatto”, il Gonfalone sia mal custodito.

L’ VIII° Prinx, Guido Ciambellotti, fa presente anche come “I Goliardi che ne hanno effettuato il ratto ovviamente cerchino di correggere una situazione pericolosa per la conservazione del simbolo della nostra Università” e come “Il Magnifico Rettore sia anche il rappresentante e custode della Tradizione goliardica della nostra città.

Inoltre, prosegue l’ VIII° Prinx, sono certo che gli oltre quattrocento Cavalieri di S. Giorgio abbiano un solo desiderio, ovvero la concordia tra il Magnifico ed il Serenissimo, dove la ‘politica’ non è considerata goliardia che non deve essere usata per fini personali o politici”. (nella foto: il Gonfalone oggetto del ‘ratto’ dei goliardi e una bolla dell’Università)

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