GLI STUDI ARCHEOLOGICI NELL’AREA DI CAPO DON

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scavi archeologici

scavi archeologiciIMPERIA. 28 LUG. Si avvia alla conclusione la campagna di scavo archeologico 2015 nell’area di Capo Don, sotto la Direzione Scientifica del prof. Philippe Pergola, Decano e Professore ordinario di Topografia cristiana dell’Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma e Directeur de Recherche au C.N.R.S. presso l’Université d’Aix-Marseille (Laboratoire d’Archéologie Médiévale e Moderne en Méditerranée – Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme).

La direzione del cantiere è stata affidata ad Alessandro Garrisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e l’École Pratique des Hautes Études di Parigi.

Lo scavo, finanziato dalla Fondazione Nino Lamboglia – ONLUS, dallo sponsor inglese Stanleybet e per la logistica dal Comune di Riva Ligure, ha vissuto quest’anno su di un’alternanza tra lavoro pratico sul campo (con orario 6.30 – 13.30, per affrontare più agevolmente il gran caldo delle ultime settimane), lezioni specialistiche curate dai professionisti responsabili dello scavo e da alcuni allievi, e lavoro di documentazione e catalogazione dei reperti rinvenuti e del materiale documentario prodotto.

 

Le lezioni hanno riguardato non solo aspetti tecnici della materia archeologica, quali studio delle stratigrafie, disegno e rilievo dei manufatti individuati, aspetti archeoantropologici, approfondimenti sui materiali rinvenuti, utilizzo delle ultime tecnologie digitali per la ricostruzione in 3D dei manufatti, ma anche l’analisi di esempi di siti tardoantichi e medievali utili alla comprensione delle particolarità emerse anche a Capo Don.

Gli allievi che hanno partecipato allo scavo sono arrivati da un gran numero di università italiane (Roma (Sapienza), Milano (Cattolica, Statale, Politecnico), Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Pavia, Pisa e Siena,,,,) e straniere (Aix-Marseille, Caen, Paris-Sorbonne).

Come tradizione dello scavo di Capo Don, hanno preso parte ai lavori anche alcuni volontari locali, tra cui (per la seconda volta) una ragazza liceale di Imperia, (la cui passione per l’archeologia, unita alla forte voglia di partecipare ad una nuova esperienza formativa, ha convinto l’organizzazione ad aprire anche a lei la possibilità di partecipare ai lavori), e una “veterana”, presente dal primo anno dell’intervento dell’équipe del Prof. Pergola, nel 2009.

La campagna 2015 ci ha pienamente soddisfatto anche dal punto di vista del risultato scientifico – dichiarano Philippe Pergola e Alessandro Garrisi – si sono infatti finalmente identificati degli indicatori archeologici che convergono sulla probabile presenza di un insediamento anche nei secoli VII-IX d.C., indicatori particolarmente labili e per questo non sempre riconoscibili sugli scavi archeologici dello stesso periodo”.

Lo scavo inoltre ha consentito di riportare alla luce un lacerto di mosaico pertinente alla preesistente villa romana, arrivando anche a definire con certezza l’asportazione della parte artisticamente più pregevole ad opera probabilmente dei tedeschi durante la loro permanenza in zona nella seconda guerra mondiale.

Giovedì 30 luglio per chi vorrà visitare lo scavo di Capo Don, è prevista alle ore 16.00, una “Giornata porte aperte”, con ingresso gratuito al sito archeologico e spiegazione delle novità della campagna 2015 da parte degli archeologi impegnati nello scavo.

La sera dello stesso giorno, alle 21.00, in piazza a Riva Ligure è prevista la presentazione delle novità dello scavo 2015, con proiezione di immagini. Interverranno il Vescovo di Ventimiglia, Antonio Suetta, il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, prof. Giuliano Volpe, il Soprintendente archeologo della Liguria, dott. Vincenzo Tinè, il Soprintendente archeologo del Piemonte, dott.ssa Egle Micheletto, il Soprintendente archeologo francese della Regione PACA, Prof. Xavier Delestree, e P. Carlo Dell’Osso, Professore e Segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, in rappresentanza del Rettore, Prof. Danilo Mazzoleni.

Come ogni anno, decisivo è stato l’intervento del Comune di Riva Ligure, il cui sindaco Giorgio Giuffra, insieme all’Assessore alla Cultura Martina Garibaldi, confermando l’impegno della giunta a favore della ricerca e della cultura (caso più unico che raro nella Liguria dei nostri giorni), ha seguito da vicino i lavori apprezzandone la qualità in vista di una futura valorizzazione del sito.

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