Gli studenti universitari delle Marche all’Isola Gallinara

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L'Isola Gallinara
L'Isola Gallinara
L’Isola Gallinara

SAVONA. 9 GIU. Fino al 10 di giugno si tiene ad Alassio, per l’ottavo anno consecutivo, il corso di Metodologie Scientifiche Subacquee che l’Università Politecnica delle Marche organizza per gli studenti del corso di laurea in Biologia Marina.

Grazie alla  collaborazione della Guardia Costiera dell’Ufficio Locale Marittimo di Alassio, nella persona del Comandante Roberto Lufrano, con la Marina di Alassio spa, il Diving 6° Continente – che ha predisposto e fornito l’organizzazione e supporto logistico – ed il  Circolo Nautico al Mare – che ha messo a disposizione i locali presenti nel porto – studenti universitari provenienti da tutta Italia hanno potuto seguire il corso, acquisendo le principali tecniche di campionamento in immersione e analisi dei dati raccolti.

Gli studenti hanno inoltre la possibilità di imparare a riconoscere i principali organismi della flora e della fauna marina locale tramite l’osservazione e lo studio in laboratorio, così da caratterizzare la biodiversità dell’Isola Gallinara.

 

Nell’arco dei 5 giorni di ricerca, gli studenti possono effettuare anche immersioni mirate, assistiti da istruttori subacquei. Ad affiancare il Prof. Carlo Cerrano ed il Prof.Fabio Rindi dell’Università Politecnica delle Marche sono presenti i collaboratori Dott. Fabrizio Torsani e la Dott.ssa Daniela Pica, il Dott. Marco Palma e il Dott. Ubaldo Pantaleo, nonché il Prof. Massimo Ponti dell’Università di Bologna.

L’Isola Gallinara resta un’area di particolare interesse scientifico per quel che riguarda la biodiversità del Mediterraneo, come conferma la lunga serie storica di dati raccolta in questi anni. Di particolare interesse si sta rivelando la biodiversità vegetale, quest’anno approfondita anche dalla Dott.ssa Pilar Diaz dell’Università de La Coruña.

I risultati di questi anni hanno permesso di inserire L’Isola Gallinara all’interno di un importante progetto europeo (MERCES), finanziato nell’ambito dei programmi H2020. L’obiettivo prevede la messa a punto di tecnologie innovative per il recupero di ambienti di pregio, di cui sia stato possibile documentare nel tempo un evidente impatto di natura antropica. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo della popolazione locale (pescatori professionisti, subacquei, diportisti), in modo tale che tutti i fruitori dell’isola possano contribuire alla tutela della più importante area di biodiversità del Ponente Ligure.

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