Gli Scatenati danno voce al mondo della reclusione psichiatrica

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Padiglione 40 della Compagnia Gli Scatenati
Padiglione 40 della Compagnia Gli Scatenati
Padiglione 40 della Compagnia Gli Scatenati

GENOVA. 12 MAG. Ieri sera in un teatro pieno che tra la mattina e la sera ha registrato 2.000 presenze alla Corte, Sandro Baldacci ha presentato la sua ultima fatica assieme alla Compagnia teatrale “ Scatenati ” composta da attori professionisti, ma soprattutto da attori detenuti della Casa Circondariale di Marassi. Un gruppo oramai ben consolidato che riesce a donare agli spettatori un’emozione davvero grande e speciale che non sempre arriva dai professionisti più scafati.

Questa volta in scena “PADIGLIONE 40 – L’ORDINE IMPERFETTO”, di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci, liberamente tratto dal romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey. Uno spettacolo che ci conduce al reparto agitati dell’ O.P.G. di Aversa, proverbialmente riconosciuto da tutti come “anticamera dell’inferno”. Il famoso film che vedeva protagonista l’eccezionale Jack Nicholson metteva in evidenza la drammatica realtà in cui vertevano istituzioni totalmente inadeguate, isolando in maniera incivile individui che spesso venivano classificati” pazzi” non essendolo per niente , togliendo loro ogni possibilità di recupero.

Baldacci nel suo spettacolo fa lo stesso, e attraverso l’interpretazione di chi in prima persona vive il disagio della reclusione davvero, il messaggio arriva ancora più forte. Ma non c’è dolore, sofferenza nè tantomeno compiacimento nella recitazione degli attori detenuti, anzi in loro si legge una gioia immensa dovuta proprio all’esprimere liberamente sè stessi attraverso un linguaggio eternamente riconosciuto, quello del teatro. Il teatro che nobilita, il teatro che riscatta, il teatro che fa bene a tutti, a chi lo fa e chi lo vede.

 

E così la Compagnia teatrale “Scatenati” questa volta affronta serenamente un viaggio
tragicomico attraverso il drammatico mondo della reclusione psichiatrica, una realtà che per troppi anni è stata un’autentica vergogna del sistema giudiziario. Risvegliare sogni che sembravano ormai sopiti per sempre non è un peccato, come non è peccato infrangere qualche piccola regola per la gioia comune di chi ha sbagliato, ma non per questo deve essere segnato a vita.

Robin, l’attore professionista Matteo Alfonso, è pieno di energia in questo ruolo che lo vede portavoce non di ribellione gratuita, ma di forza d’animo da conservare e mantenere viva fino al riscatto.La sua vitalità è contagiosa e  non è il solo a cui va un plauso, sono bravi tutti, professionisti del teatro e non, perchè in tutti c’è vita, e come dice un antico proverbio:”finchè c’è vita c’è speranza” e questo è il messaggio chiaro del lavoro di Baldacci.

“PADIGLIONE 40 – L’ORDINE IMPERFETTO” di Sandro Baldacci con la Compagnia teatrale Scatenati, è al Teatro della Corte fino al 15 maggio.

FRANCESCA CAMPONERO

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