Gli edili in Consiglio regionale

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Edili in Consiglio regionale
Pane e lavoro: è il titolo dello striscione dsrotolato dai lavoratori edili stamane in consiglio regionale
Pane e lavoro: è il titolo dello striscione di protesta srotolato dagli edili stamane in Regione

GENOVA. 10 NOV. Questa mattina alcune decine di lavoratori edili hanno manifestato nell’aula del consiglio regionale della Liguria. La seduta è stata poi sospesa dal presidente Francesco Bruzzone. C’è stata  tensione con urla e l’uso di fischietti con i lavoratori hanno chiesto l’assunzione di manopodera locale nel cantiere del Fereggiano, dove una ditta bresciana non impiega lavoratori genovesi.

All’indirizzo dei consiglieri, gli edili hanno lanciato slogan e hanno urlato, fra l’altro, “il portafoglio è vuoto, create lavoro”. L’assemblea regionale è stata quindi sospesa in modo da lasciar parlare alcuni lavoratori, che hanno chiesto notizie sugli accordi del cantiere del Fereggiano “come era stato stabilito nell’incontro del 23 ottobre scorso”. I sindacati degli edili hanno incontrato alcuni consiglieri e il governatore Giovanni Toti.

“Subito 5 disoccupati – ha replicato Toti ai sindacalisti – al lavoro nel cantiere del fereggiano e altri nei prossimi giorni. Per i nuovi appalti non più ribassi d’asta, ma clausole per la salvaguardia occupazionale”.

 

Il consigliere regionale del PD Luca Garibaldi ha però commentato: “Lascia senza parole il fatto che dopo aver votato un ordine del giorno unitario in consiglio per il tavolo di confronto con le imporese per favorire l’assunzione di manodopera locale, l’amministrazione Toti abbia perso tempo mettendo a rischio tante opportunità per i lavoratori di quel comparto che vivono un momento particolarmente difficile. Ricordiamo che in passato, proprio attraverso l’attivazione di questo strumento, l’amministrazione di sinistra era riuscita a fare assumere più di 50 lavoratori nei cantieri del Terzo Valico”.

Per il Pd è pertanto un risultato magrissimo l’assunzione di cinque lavoratori che la giunta regionale ha dichiarato di aver ottenuto.

“Ricordiamo – dice il capogruppo PD Raffaella Paita – che il Governo Renzi ha finanziato 300 milioni di euro di interventi per la messa in sicurezza del territorio, per i quali sono già partiti e partiranno cantieri che potrebbero garantire un’occupazione per tanti lavoratori. Se solo lo volesse, questa amministrazione regionale potrebbe far partire anche i lavori della Gronda e del Nodo di San Benigno, opere il cui iter progettuale è già concluso da anni e che ho seguito in primissima persona quando ero assessore regionale”.

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