Gli aeroplanini dei caruggi contro il mercatino di Doria

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Uno degli aeroplanini lanciati oggi in Sala Rossa dai Comitati dei residenti e dei commercianti dei caruggi per protesa contro il mercatino illegale di corso Quadrio
Uno degli aeroplanini lanciati oggi in Sala Rossa dai Comitati dei residenti e dei commercianti dei caruggi per protesa contro il mercatino illegale di corso Quadrio
Uno degli aeroplanini lanciati oggi in Sala Rossa dai Comitati dei residenti e dei commercianti dei caruggi per protesa contro il mercatino illegale di corso Quadrio

GENOVA. 12 APR. Non sono aviatori dei B-52, né kamikaze. Però sono riusciti lo stesso a far volare un po’ di aeroplanini di carta in Sala Rossa contro il mercatino di Doria e Fiorini in corso Quadrio. I rappresentanti dei residenti e dei Comitati dei caruggi, Civ Sarzano-S. Agostino, Osservatorio Prè Gramsci, Assest oggi pomeriggio a Tursi hanno protestato così. Uno di loro, un pensionato di S. Maria di Castello, è stato allontanato dai vigili urbani. Per solidarietà, gli altri rappresentanti del centro storico hanno quindi abbandonato il palco del consiglio comunale riservato al pubblico. Successivamente, i manifestanti sono stati ricevuti dall’assessore alla Legalità Elena Fiorini, che ha annunciato di riferire sul tema del progetto Chance la prossima settimana, durante una commissione consiliare ad hoc cui parteciperanno i Comitati. Inoltre, l’assessore ha ascoltato i residenti e ha promesso l’immediato intervento della polizia municipale in riferimento alla segnalazione dell’attività commerciale di un immigrato pakistano, che non rispetterebbe gli orari e a loro dire venderebbe pure alcol “in modo irregolare”.

“Il Comune per corso Quadrio – ha aggiunto Antonella Davite, presidente del Civ Sarzano e rappresentante di Confesercenti – aveva promesso un progetto di sei mesi. Invece sono diventati dodici. Noi diciamo no al mercatino abusivo spostato da Turati a corso Quadrio. Non lo vogliamo, senza se e senza ma. In tal senso, abbiamo raccolto mille firme, pure di residenti”.

“Se il degrado, l’insicurezza e l’assenza di norme igieniche anche per l’immondizia che sussistono nell’area di corso Quadrio – ha detto Claudio Garau del Comitato di Sarzano – rappresentano uno sviluppo per l’integrazione, allora non ci siamo. La legalità e le regole devono valere per tutti”.

 

 

 

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