Home Politica Politica Genova

Giuseppina Ghersi, il Partito Comunista: Fiano (Pd) radical chic antifascista solo di facciata

14
CONDIVIDI
Giuseppina Ghersi

SAVONA. 21 SET. “Con una mano firma una legge che inasprisce l’apologia del fascismo e con l’altra, nonostante il parere sfavorevole di Anpi Savona, dà il suo assenso alla targa in memoria di Giuseppina Ghersi, la giovane savonese collaborazionista delle brigate nere uccisa dai Partigiani nel ’45. Dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso, il deputato piddino Emanuele Fiano, antifascista radical chic di facciata ma in realtà revisionista, in perfetta tendenza con il resto del suo partito ormai in deriva nel mare del liberismo più spinto”.

Lo ha dichiarato ieri il Partito Comunista di Marco Rizzo, intervenendo sulla vicenda della targa che il 30 settembre sarà inaugurata a Noli in memoria dell’innocente Giuseppina Ghersi, barbaramente rapita, stuprata ed uccisa dai partigiani.

“La presa di posizione di Fiano – hanno aggiunto i veri compagni – che di fatto accosta i partigiani ai repubblichini in un goffo tentativo di pacificazione storica (al quale non era sfuggito neppure il suo collega ed ex parlamentare Luciano Violante ) ha un effetto dirompente perché legittima un’ideologia che ha influenzato in maniera nefasta la storia del ‘900. Non solo, l’intitolazione di una targa a una fascista (che tale era, nonostante la giovane età) concede diritto di cittadinanza anche ai movimenti xenofobi, razzisti, che a tale ideologia si ispirano.


Anche Genova, città medaglia d’oro della Resistenza, non è stata risparmiata dal proliferare di gruppi di destra e di ultradestra. Addirittura, un movimento neo nazista ha trovato ospitalità (dietro corresponsione di regolare canone) dai Padri Scolopi della Fondazione Assarotti che, interpellati in proposito, hanno fatto retromarcia affermando che il fatto è avvenuto a loro insaputa, convinti com’erano che i loro inquilini si occupassero di carità.

Noi Comunisti genovesi concordiamo con la posizione dell’Anpi di Savona e chiamiamo a raccolta le forze antifasciste e anticapitaliste per contrastare la presenza a Genova di movimenti di ultradestra mentre, con le parole di Italo Calvino ricordiamo che:

dietro il milite delle brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono“.

Stuprata e barbaramente uccisa a 13 anni dai partigiani: targa a Noli spacca la sinistra

La storia di Giuseppina Ghersi (blogspot)

Anpi Savona sbugiardata da Anpi nazionale: Giuseppina Ghersi vittima di atti barbari

 

 

14 COMMENTI

    • Francesca Pizzio Comodo a chi? Ma basta, sono mesi che non puoi più aprire FB senza trovarti davanti questa foto. Di vittime innocenti la guerra ne ha fatto MIGLIAIA, da una parte e dall’ altra, ma voi VECCHI nostalgici AMMUFFITI non sapete proprio dove attaccarvi?

    • Vecchio ci sarà lei..intanto facciamo targhe per delinquenti come Giuliani e si fanno storie per una ragazzina di 13 anni..tanto da mettere un dubbio persino che sia esistita. .anche i partigiani sono storia vecchia e ammuffute..ma continuano a mettersi in mezzo su tutto. .e si che hanno più di 90 anni..

  1. Usare la memoria di questa povera ragazzina(collaborista a 13 anni ???)per schifosi usi politici lo trovo indecente Vi dovreste vergognare tutti quanti,ma credo nn possiate farlo perché la merda nn ha anima

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here