Giunta Toti decide di premiare asini e pecore

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Dipendenti regionali usano utenze pubbliche di servizio per fare propaganda per il SI'
la giunta Toti, su proposta dell'assessore Stefano Mai, ha deciso di premiare asini, pecore, vacche, cavalli liguri in via di estinzione
La giunta Toti, su proposta dell’assessore Stefano Mai, ha deciso di premiare asini, pecore, vacche, cavalli liguri a rischio di estinzione

GENOVA. 2 APR. “La misura 11 è dedicata all’agricoltura biologica con premi che variano a seconda delle produzioni: dai mille euro a ettaro per le aziende floricole ai circa 300 a ettaro per i pascoli. Tra le razze a rischio di estinzione che rientrano nel bando della misura 10, ci sono i bovini di razza cabannina (da 300 euro di premio a capo), razza ottonese varzese, equini di razza bardigiana, asino dell’Amiata fino alla pecora di razza brigasca (200 euro). Nonostante il governo ancora latiti sull’attivazione del Sian, il portale ministeriale per l’inserimento delle domande da parte delle imprese agricole, abbiamo deciso di aprire comunque i termini per le misure 10 e 11 del Psr 2014-2020 e dare un supporto concreto alle imprese visto che la scadenza per l’accesso ai finanziamenti è fissata al 16 maggio”.

Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai, dopo che la giunta ha approvato l’apertura di due bandi Psr-Programma di sviluppo rurale 2014-2020 con una dotazione finanziaria complessiva di 18,5 milioni di euro. I bandi rientrano nelle misure 10 “pagamento agro-climatico-ambientali” da 10 milioni di euro e nella misura 11 “agricoltura biologica” da 8,5 milioni di euro.

“Entrambe le misure – ha spiegato l’assessore Mai – sostengono le imprese agricole che limitano il ricorso a fertilizzanti impattanti sul suolo e sulle acque, promuovono interventi su prati e pascoli e incentivano chi alleva animali a rischio di estinzione”.

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