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Giulio Plotino apre Suono Spazio Inclusione al Ducale

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Giulio Plotino apre Suono Spazio Inclusione al Ducale

GENOVA. 28 SET. Domenica 1 ottobre alla Sala Camino di Palazzo Ducale, alle ore 11,30  si terrà il primo concerto dei 6 del ciclo “Suono Spazio Inclusione” che la GOG organizza in collaborazione con Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura.

Tre concerti sono dedicati al violino, il violino solo, il violino e e i suoi compagni abituali nel quartetto d’archi, il violino e le contaminazioni nell’epoca antica e in quella contemporanea. Ogni concerto ha una parte di musiche antiche o classiche e una parte di musiche moderne.

Tre concerti hanno come protagoniste le tastiere, il clavicembalo e il fortepiano e il pianoforte. Anche nel caso delle tastiere il repertorio va dall’antico al moderno e al contemporaneo, avendo come perno nel primo caso la musica di Alessandro Scarlatti e di Carl Philipp Emanuel Bach nel secondo quella di Johann Sebastian Bach. Protagonista di questo appuntamento è il violinista Giulio Plotino. Plotino si è laureato al concorso internazionale “Premio Paganini” di Genova e ha vinto il concorso “Premio Città di Vittorio Veneto”. Docente presso il Conservatorio N. Paganini di Genova è stato Guest Violin Professor presso la University of Western Australia e lo Yon Siew Toh Conservatory of Music di Singapore. Dal 2015 è Direttore del Campus Musicale Lunigiana. Ha tenuto concerti presso il Lehamn Centre di New York, la Citè de la Musique ed il Musée d’Orsay di Parigi, lo Styriarte Festspiele di Graz, il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il Melbourne Recital Centre, la Yon Siew Toh Hall di Singapore, Il Teatro Major di Bogotà, la Perth Concerto Hall, il Teatro La Fenice di Venezia ed il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione dei concerti La Sapienza di Roma, la Società del Quartetto di Vicenza e gli Amici della Musica di Firenze, Padova, Perugia e Palermo etc.


Il programma di questo primo concerto dedicato al violino propone un repertorio che spazia da Sylvano Bussotti a Johann Sebastian Bach, Niccolò Paganini, Eugène Ysaÿe e Fabio Vacchi.

Le composizioni incluse nei programmi degli incontri a Palazzo Ducale sono proposte con presentazioni attinenti il periodo storico e i legami culturali col tempo dell’opera, introduzioni tendenti a analizzare le caratteristiche sonore degli strumenti coinvolti e le loro aderenze fisiologiche con il pensiero musicale dell’autore, specificità interpretative e importanza dell’intervento, anche alla luce delle diverse scelte interpretative, sulla dinamica sonora, sull’agogica, sul tempo.

Ad accompagnare in questo “concerto dialogante” il pubblico provvedono gli esecutori e un musicista o un musicologo accompagnati dal direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese.

Il progetto si caratterizza per la presenza di uno speciale supporto video: su uno schermo è visibile la partitura della composizione in ascolto. Vengono date semplici indicazioni sulla lettura del segno musicale, dapprima attraverso l’osservazione delle linee melodiche e della loro curvatura, così da intuire il movimento delle altezze dei suoni e i loro cambiamenti verso l’acuto o il grave, in seguito illustrando progressivamente il significato delle distanze delle note e lo scorrere del tempo, infine fornendo nozioni sulla metrica e la dinamica scritta. Un facile approccio per tutti.

f.c.

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