Giraglia Rolex, il soccorso di Ireal, 20 metri e 11 persone a bordo

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Ore di paura quelle vissute dall’equipaggio della barca a vela “IREAL - ITA14718”, partecipante alla regata internazionale Giraglia Rolex Cup
Ore di paura quelle vissute dall’equipaggio della barca a vela “IREAL - ITA14718”, partecipante alla regata internazionale  Giraglia Rolex Cup
Ore di paura quelle vissute dall’equipaggio della barca a vela “IREAL – ITA14718”, partecipante alla regata internazionale Giraglia Rolex Cup

LA SPEZIA. 18 GIU. Ore di paura quelle vissute dall’equipaggio della barca a vela “IREAL – ITA14718”, partecipante alla regata internazionale “ Giraglia Rolex Cup ”, che consiste nell’attraversamento del Mar Ligure, con tappe Sanremo – Marsiglia – Saint-Tropez e arrivo a Genova.

L’imbarcazione, di poco meno di 20 metri di lunghezza e con 11 persone a bordo, è stata investita, durante la scorsa notte, da una violenta tempesta che ne ha causato l’ingovernabilità a seguito della rottura del timone.

Si è subito attivata la macchina dei soccorsi, coordinata dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, facendo mollare gli ormeggi alla Motovedetta CP865 di La Spezia.

 

Il trasferimento fino alla zona di operazioni, a circa 30 miglia nautiche a largo delle Cinque Terre, è avvenuto però in condizioni di estrema difficoltà dettate dalle proibitive condizioni meteomarine (onde alte fino a 7m, vento oltre i 60 km/h).

Per questo motivo, e per la oggettiva difficoltà ad avvicinare l’imbarcazione in balia delle onde, è stato allertato l’equipaggio dell’elicottero Koala 9-10 della Guardia Costiera, che intorno alle 07.00 è decollato dalla base di Sarzana.

Arrivato sulla zona, l’equipaggio dell’elicottero, a seguito di un’attenta valutazione dello scenario da parte dei due piloti e dell’operatore di volo, ha optato per un recupero dei naufraghi direttamente dal mare, vista la totale instabilità dell’unità alla deriva che non permetteva il rilascio in sicurezza dell’aerosoccorritore sull’imbarcazione per il successivo recupero.

A tal fine è stato ammainato in acqua l’aerosoccorritore marittimo che, non senza difficoltà, si è portato nei pressi della zona poppiera dell’imbarcazione e ha invitato il personale da recuperare con maggiore urgenza ad entrare in acqua per il successivo recupero con il cestello di soccorso.

Ultimato l’imbarco del personale a bordo dell’elicottero, lo stesso è tornato presso l’aeroporto di Sarzana, dove lo attendeva personale medico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (C.I.S.O.M.) in servizio di allarme presso la Base Elicotteri della Guardia Costiera e un’ambulanza del 118 che successivamente lo ha trasportato al vicino ospedale per la necessaria assistenza medica.

La stessa operazione si ripeteva, dopo circa 30 minuti, per il recupero di altri tre membri dell’equipaggio.

La motovedetta CP865 ha tentato il rimorchio dell’imbarcazione ma le condizioni del mare hanno causato quasi immediatamente la rottura del cavo. La stessa è stata successivamente rilevata dalla motovedetta CP882 di Santa Margherita Ligure che è tuttora in zona per fornire assistenza e garantire un immediato intervento in caso di necessità durante e dopo le operazioni di recupero.

Si è trattata della prima risposta nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2016”, che vedrà impegnati per tutta l’estate circa 3000 uomini e donne, 300 mezzi navali e 16 mezzi aerei del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera lungo gli oltre 8000km di costa di giurisdizione, al fine di garantire la sicurezza nell’ambito dell’uso pubblico del mare.

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