Giovani padani lo attaccano, tagliateste del Pd si scusa

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Il consigliere comunale del Pd, avvocato Enrico Conti, ha dichiarato su Facebook di essere pronto a tagliare qualche tesa musulmana, ma adesso si è scusato
Il consigliere comunale del Pd, avvocato Enrico Conti, ha dichiarato su Facebook di essere pronto a tagliare qualche tesa musulmana, ma adesso si è scusato
Il consigliere comunale del Pd, avvocato Enrico Conti, ha dichiarato su Facebook di essere pronto a tagliare qualche testa islamica, ma adesso si è scusato

GENOVA. 27 MAR. “Quando ho letto che il consigliere comunale spezzino Enrico Conti ha scritto quella frase a dir poco forte dicendosi pronto a tagliare qualche testa musulmana, sono rimasto sorpreso. Non tanto dall’esternazione, che probabilmente è stata dettata da un momento di rabbia legittima a seguito dell’ennesima strage islamica, a Bruxelles, ma per la squallida ipocrisia della sinistra, in particolare del Pd renziano. Se una frase del genere fosse stata scritta da un rappresentante della Lega si sarebbe scatenato l’inferno, con tanto di querele e scene strappalacrime di associazioni buoniste varie. Ma quando a “sgarrare” sono gli uomini di Renzi allora, come per magia, lo sdegno e le prese di distanza sono appena di circostanza”.

Lo ha detto l’altro giorno il coordinatore giovanile della lega Nord Liguria Fabio Bozzo.

“Come Movimento giovanile della Lega – ha aggiunto Bozzo – noi non ci siamo mai lasciati andare a simili imprudenze. Questo perché il nostro partito sulla questione dell’invasione islamica ha sempre avuto posizioni chiare, nette e trasparenti, quindi scevre da schizofrenie tipiche di chi ha troppo sostenuto un buonismo interessato, per poi scoprire d’aver sbagliato tutto e perdere il lume della ragione”.

 

Intanto, dopo l’intervento del commissario del Pd in Liguria David Ermini, Conti si è scusato pubblicamente pure con un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “Ciò che è successo è opera di speculazione tesa a screditare la mia persona per il mio impegno politico…speculazione che respingo con vigore al mittente che in questo caso a mio parere ha un nome ed un cognome che tengo scrupolosamente per me. Compresa sulla mia pelle la portata anche mistificatrice dei social-netwoork chiedo scusa a coloro i quali si siano sentiti toccati nelle loro sensibilità sia di persone che di credenti dalle mie parole che sono state riferite in valore assoluto e non come io avevo contestualizzato all’interno della mia pagina Facebook. Chiedo scusa al gruppo consiliare ed al PD Spezzino che non avevano certo necessità di questa ulteriore situazione come se i problemi non ci mancassero. Rimane certo che per il futuro farò un uso più appropriato del social-netwoork avendo compreso come, dietro un abile regia, sia possibile mistificare non solo una situazione ma l’intera storia di una persona ed è questo che più mi ferisce e mi addolora”.

 

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