Giovane gabbiano salvato dall’Enpa in mare a Vado

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Il gabbiano salvato a Vado dall'Enpa
Il gabbiano salvato a Vado dall'Enpa
Il gabbiano salvato a Vado dall’Enpa

SAVONA. 5 MAR. Era ferito ad un’ala, così un giovane e piccolo gabbiano comune ha rischiato di morire, portato dalle correnti verso il largo, se in suo soccorso non si fosse gettata in mare, malgrado l’acqua fredda, una volontaria della Protezione Animali savonese.

Il volatile è stato segnalato all’ENPA da alcune persone che passeggiavano sulla spiaggia di Vado Ligure e che lo avevano visto in difficoltà in acqua a pochi metri dalla riva; l’addetta ai soccorsi, Maria D., giunta poco dopo, ha chiesto aiuto a due pescatori, uno già con la muta e pronto ad immergersi, che stavano remando con le loro barche poco distante; ma, osservano amarmente all’ENPA,  non è riuscita a convincerli perché, secondo uno di loro, di gabbiani ce ne sono già troppi; ma lei, abituata a fare il bagno anche d’inverno, non ha esitato ad immergersi e trarre in salvo il “ciumbin”.

Ora il gabbiamo Mosè (ovvio soprannome datogli dai volontari), sta guarendo ma non potrà più volare a causa dell’ala irrimediabilmente compromessa, forse da un urto contro un’auto; e l’ENPA cerca per lui una sistemazione, in un giardino accogliente e con uno specchio d’acqua di qualche casa di campagna o villa, lontano da gatti e cani.

 

Gli interessati sono pregati di telefonare alla sede dell’associazione in via Cavour 48 r a Savona (019 824735), dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

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