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GIORNATA DELLA RICERCA. ASSEGNATI I “2013 GEROLAMO GASLINI YOUNG INVESTIGATOR AWARD”

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L OSPEDALE GIANNINA GASLINI COORDINATORE EUROPEO DEL PROGETTO HEALTH - E - CHILD

vincitori-2003-gasliniGENOVA. 7 GIU.  Giovedì 6 giugno si è svolta presso l’Istituto Giannina Gaslini la “Giornata  della  Ricerca”, con incontri e seminari dedicati all’importante attività scientifica fiore all’occhiello dell’IRCCS pediatrico genovese, da anni leader in Italia nella ricerca scientifica pediatrica.

“Le  ricerche principali portate avanti al Gaslini nei settori immunologia, reumatologia,  oncologia,  ematologia, genetica, neuroscienze e nefrologia, raggiungono  da  anni  livelli  di  eccellenza  internazionale”  spiega  il professor  Lorenzo  Moretta  Direttore Scientifico dell’Istituto. In alcuni casi  è  già  stato possibile applicare i risultati di queste ricerche alla diagnosi  e  alla  cura  di  gravi  malattie  dei  bambini.  Ad esempio, la sperimentazione  e  la  validazione  di  nuovi farmaci biologici (anticorpi monoclonali)  hanno  permesso  di  cambiare  la  qualità  di vita futura di bambini con una malattia invalidante quale l’artrite reumatoide giovanile.

Inoltre scoperte di rilievo sulle cellule “Natural Killer” hanno fornito la base  per un nuovo tipo di trapianto di cellule staminali del sangue per la cura di leucemie altrimenti mortali. “Insieme al professor Franco Locatelli – ordinario  di  Pediatria  presso  l’Università di Pavia, chiamato oggi a tenere  la keynote lecture: “L’oncoematologia pediatrica, un modello per la ricerca  clinica traslazionale – è stato infatti sviluppato dal Gaslini,  a livello  pediatrico, un protocollo clinico di grande rilievo per la cura di leucemie ad alto rischio (il trapianto da genitore), in cui sono le cellule Natural  Killer  contenute nel trapianto ad eliminare le cellule leucemiche residue prevenendo le ricadute del tumore”.


“Questo  – continua il professor Lorenzo Moretta – è stato possibile grazie al  duro  lavoro,  all’entusiasmo  e all’intelligenza di tanti ricercatori, parte  dei  quali  precari.  Il  5×1000  dell’Irpef  ha  permesso  a questi ricercatori  di continuare a lavorare, grazie a contratti o borse di studio e  alla  possibilità  di  acquisire quello che è necessario per svolgere la ricerca.  Ancora  una volta oltre 83 mila persone hanno scelto di sostenere la  ricerca  dell’Istituto  attraverso  il 5×1000, ponendo il Gaslini al 5° posto in Italia come numero di preferenze”.

“ll  2012  ha segnato un risultato eccellente per la ricerca al Gaslini: l’ “impact  factor”  (indice  che  misura in maniera oggettiva il valore delle pubblicazioni  internazionali) è quasi triplicato negli ultimi 12 anni e ha raggiunto  quota  1651,4 per l’IF grezzo e 1341,8 quello normalizzato sulla base  delle  indicazioni  ministeriali.  Si  tratta dei valori più alti mai ottenuti  dal  Gaslini e, considerando che la mancanza di fondi costituisce un ostacolo notevole per un ulteriore sviluppo della Ricerca, certamente il Gaslini può contare oggi su un elevato numero di ricercatori di eccellenza”, spiega il professor Moretta.

Due  ricercatori  sono  nella  ristrettissima categoria degli “highly cited scientists”  dell’ISI (gli Italiani nelle discipline Medico/Biologiche) che sono in tutto una trentina.

Inoltre  è salito a 22 il numero degli scienziati o clinici che lavorano al Gaslini  e  che  fanno  parte  della  lista  dei  Top  Italian Scientists (www.topitalianscientists.org/Top_italian_scientists_VIA-Academy.aspx)

fornita  dalla  Via Academy tra i ricercatori di tutte le discipline con un H-index  (indicatore  scientifico  molto preciso ed affidabile) superiore a 30.  E’  importante  rimarcare  che  al  Gaslini  i  “top  scientists” sono egualmente   distribuiti   tra   ricercatori   clinici  e  di  laboratorio, sottolineando l’equilibrio esistente tra eccellenze nel campo della ricerca clinica  e  traslazionale.  Questa  importante  base culturale costituita e garantita  da ricercatori di valore è fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo della Ricerca.

Nell’ultima  classifica internazionale stilata da Via Academy per stabilire i  nomi  dei  top  scientists  in  the  world, che comprende 3,5 milioni di ricercatori in ogni disciplina e di ogni nazionalità sono stati considerati solo  i  ricercatori  che  con  i  loro  studi  hanno  raggiunto un H–index superiore a 100.

Sono  solo  190 i ricercatori in tutto il mondo che possono vantare un tale H-  index,  16  dei  quali  sono  italiani,  ma meno della metà lavorano in Italia,  il professore Lorenzo Moretta, Direttore Scientifico dell’Istituto Gaslini,  è tra i 16 ricercatori italiani e tra i 7 che lavorano in Italia, unico genovese insieme al   fratello  professor  Alessandro  Moretta, dell’Università di Genova.

Il premi “2013 Gerolamo Gaslini Young Investigator Awards” finanziati dalla Fondazione Gerolamo Gaslini quest’anno sono stati assegnati a:

Mariella  Della  Chiesa ricercatrice dell’Università di Genova, immunologa, ha  compiuto studi di grande rilievo (in collaborazione con ricercatori del Gaslini)  nei rapporti tra cellule NK e tumori, soprattutto nel campo delle leucemie   pediatriche  e  ha  evidenziato l’effetto dell’infezione del citomegalovirus  sullo  sviluppo  delle  ellule  NK  dopo  il trapianto di midollo.

Pasquale Striano, ricercatore universitario dell’ U.O. Malattie Muscolari e  eurodegenerative  del  Gaslini  ha  fatto importanti scoperte sui “guasti” genetici  nelle  epilessie  e  lo scorso ottobre si è aggiudicato il premio internazionale  ‘European  Young Investigator Award’ – riservato al miglior ricercatore  europeo  al  sotto  dei  45 anni che si sia distinto nel campo dell’ Epilessia.

Claudia  Cocco  ricercatrice  del  Laboratorio  di Oncologia del Gaslini ha dimostrato  la  capacità  di  alcune  citochine  di  esercitare una potente attività antitumorale soprattutto contro leucemie e linfomi.

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