Giorgio Caproni, “Le letture del Bibliotecario” all’Economica

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Giorgio Caproni
Giorgio Caproni
Giorgio Caproni

CHIAVARI.18 MAG. Giorgio Caproni e la poesia italiana del Novecento proposta da Enrico Rovegno e le sue “Letture del Bibliotecario”. Venerdì, alle ore 16.30, nella sala presidenziale della Società Economica di Chiavari, in via Ravaschieri 15, il critico e poeta, e direttore della biblioteca dell’istituzione culturale chiavarese, proporrà le sue personali chiavi interpretative della poetica dell’autore livornese.

«Rileggendo l’opera poetica di Caproni a un quarto di secolo dalla sua morte – commenta Enrico Rovegno – risalta sempre più la grandezza di questo poeta, al quale spetta un posto di assoluto rilievo nella scena letteraria del secolo scorso. Anche questa volta, come negli incontri precedenti si propone la lettura di uno o più testi esemplari. Le letture non pretendono ovviamente di delineare un quadro completo del corpus poetico degli autori, ma soltanto di individuarne alcuni punti focali, fino a tracciare una mappa essenziale della poesia del Novecento.» La rassegna “Le letture del Biliotecario” si concluderà, il 17 giugno, con l’ultimo appuntamento dedicato alla poesia di Mario Luzi.

Giorgio Caproni nasce a Livorno il 7 gennaio 1912. Nel marzo del 1922 la famiglia si trasferisce a Genova dove il giovane terminato gli studi liceali frequenta la Facoltà di Magistero, dedicandosi anche  allo studio del violino e seguendo le lezioni di filosofia di Giuseppe Rensi. Nel 1936 pubblica la sua prima raccolta di poesie.Commesso, impiegato, e infine

Giorgio Caproni
Giorgio Caproni, poeta, critico letterario e traduttore italiano.

 

maestro elementare, nel 1938 si trasferisce con la moglie Rina, a Roma, dove continua a fare il maestro fino al 1973, vivendo appartato e tenendosi lontano dai salotti letterari. Dopo la guerra e la resistenza, spinto anche da necessità d’ ordine economico, collabora a numerose riviste come “L’Unità”, “Mondo operaio”, “Avanti!”,”Italia socialista”, “Il lavoro nuovo”, “La fiera letteraria”, e altre riviste con articoli, racconti, traduzioni. Molto attiva è la sua attività di traduttore di prosa e di poesia soprattutto dal francese.

Traduce Il tempo ritrovato di Proust, I fiori del male di Baudelaire, Morte a credito di Celine, Bel-ami di Maupassant, e poi Genet e Apollinaire.Vince diversi premi letterari fin dalla pubblicazione delle Stanze della funicolare (premio Viareggio), ma il vero successo arriva solo nel 1975, con Il muro della terra (premio Gatto e premio Jean Malrieu E’tranger, per il miglior libro tradotto in francese), e successivamente con il Franco cacciatore, che vince i premi Montale e Feltrinelli.Giorgio Caproni riceve nel 1984 la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia presso l’Università di Urbino e nel 1985 la cittadinanza onoraria di Genova, città che influenza profondamente il suo spirito e la sua produzione poetica.Nel 1986 ottiene i premi Chianciano, Marradi Campana e Pasolini, per la raccolta Il conte di Kevenhuller.Il poeta si è spento a Roma il 22 gennaio 1990.ABov.

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