GIALLO SULLA MORTE DEL 23 ENNE ALESSIO GATTI. IL PADRE: “NON USAVA DROGA, NE AVEVA IL TERRORE”

13 febbraio 2013 17:55Visite: 388

GENOVA. 13 FEB. È giallo sulla morte di Alessio Gatti, 23 anni, figlio di Franco Gatti, il “baffone” storico membro del gruppo musicale Ricchi e Poveri.

Il giovane è stato trovato morto in un appartamento di Nervi in via Capolungo. Gl iinvestigatori, sulla base dei primi accertamenti, hanno sospettato che il giovane fosse stato stroncato da una overdose di stupefacenti, di tipo cocaina, ma il padre e gli amici negano che Alessio facesse uso di droghe.

Da una prima ricostruzione sembra che la prima richiesta di soccorso sia arrivata al 118 e ai vigili del fuoco questa mattina alle 10.32 da parte della zia del giovane che era stata a sua volta avvertita dalla donna di servizio che non aveva ricevuto risposta.

La donna, con una seconda persona, ha cercato di raggiungere l’appartamento del nipote con una scala esterna. Da fuori, quindi, ha potuto vedere il corpo del ragazzo steso per terra.

Sul posto sono arrivati polizia e vigili del fuoco e 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Alessio Gatti.

Su un tavolino sarebbero state trovate tracce di sostanze sospette, ma il padre, Franco Gatti smentisce con decisione la tesi: “La Scientifica non ha trovato tracce di droga in casa. Mio figlio aveva il terrore degli stupefacenti. Si sta infangando la memoria di un ragazzo di 20 anni. Negli ultimi giorni aveva avuto problemi di intestino e stomaco. Aspettiamo l’autopsia”.

La salma è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale San Martino per l’esame autoptico.


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