Giallo in Spagna, genovese e russa trovati morti a bordo dello yacht

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L'imprenditore genovese Stefano Bertona, trovato morto sul suo yacht nel porto di Rosas in Costa Brava
L'imprenditore genovese Stefano Bertona, trovato morto sul suo yacht nel porto di Rosas in Costa Brava
L’imprenditore genovese Stefano Bertona, trovato morto sul suo yacht nel porto di Rosas in Costa Brava

GENOVA. 6 GIU. Lo yacht di 12 metri aveva levato gli ormeggi ed era partito alcuni giorni fa dal porticciolo della Marina di Sestri Ponente. Un genovese di 45 anni, originario di Torino, Stefano Bertona, e una russa di 28 anni, Leyla Sultangareewa, stavano navigando con l’imbarcazione verso Ibiza. Sono stati trovati morti a bordo ieri mattina nel porto di Rosas, rinomata località turistica in Costa Brava, dove avevano fatto scalo, dopo Marsiglia, prima delle traversata verso le Isole Baleari.

L’imprenditore lavorava per “Priority Yachts” ed era conosciuto anche nell’ambiente della Genova by night.

Secondo i primi accertamenti, la russa, che era residente a Genova, aveva una relazione con l’imprenditore. A bordo dello yacht sarebbe stata trovata della droga. Non si esclude che i due possano essere morti intossicati per il monossido di carbonio sprigionato dal motore. Sul giallo sta indagando la polizia spagnola.

 

Sabato sera Stefano Bertona dalla località spagnola di Rosas aveva pubblicato l’ultimo post su Facebook, per il tramite del quale si manteneva in contatto con gli amici: “Diario di bordo: giornata impegnativa di navigazione nella nebbia (peggio della pianura padana in febbraio:))) ma ripagata ampiamente da una splendida Marsiglia e delfini ovunque”.

 

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