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LA GESTIONE INFORMATIZZATA DEL DIABETE PROMOSSA DA AMD

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DIABETE

DIABETEGENOVA. 3 OTT. Fa tappa a Genova il Progetto “Dati Puliti”, promosso da AMD-Associazione Medici Diabetologi e sostenuto da Sanofi, per l’ottimizzazione del processo di acquisizione dei dati nella pratica clinica quotidiana in diabetologia, coinvolgendo gli specialisti dei Centri di diabetologia della Liguria.

“Consultazione rapida dei dati clinici per gli specialisti che operano nei Centri di diabetologia”, “progressivo miglioramento dei servizi offerti alle persone che convivono con il diabete”, “maggiore contributo alla sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale”. Sono questi i principali obiettivi del progetto di miglioramento della qualità del dato e di alfabetizzazione digitale nell’utilizzo delle cartelle cliniche informatizzate promosso da AMD – Associazione Medici Diabetologi, con il contributo non condizionante dell’azienda farmaceutica Sanofi, che toccherà 14 regioni. Oggi, a Genova, la tappa ligure.

“Questo progetto, da noi battezzato familiarmente ‘Dati puliti’ assume una particolare rilevanza per la diabetologia”, spiega Antonio Ceriello, Presidente AMD. “In questi anni l’Italia si è contraddistinta, a livello internazionale, per avere realizzato un database inestimabile di informazioni su come si operi in termini di assistenza e cura alle persone con diabete in Italia: il database degli Annali AMD, realizzato dalla nostra società scientifica”, aggiunge.


Sono oltre 320 in tutta Italia i centri diabetologici che aderiscono agli Annali AMD, quasi la metà di quelli operanti sul territorio nazionale, che raccolgono ed elaborano i dati relativi a più di 500 mila persone con diabete

“La raccolta e l’analisi puntuale di queste informazioni, svolta a partire dal 2004, ha permesso ad AMD di dimostrare come la sola azione di misurare le attività di cura che si attuano ogni giorno su ogni persona con diabete, confrontandosi con quello che avviene negli altri centri del Paese, porti a un miglioramento della qualità dell’assistenza”, dice Carlo B. Giorda, Presidente Fondazione AMD. “Non solo – prosegue -, pochi mesi fa abbiamo pubblicato uno studio che dimostra come questa attività comporti anche importanti risparmi economici, perché si offrono cure maggiormente appropriate, con riduzione delle complicanze della malattia. Il nostro studio è stato in grado di quantificare questi risparmi, in ragione di 1,5 miliardi di euro in 5 anni e di oltre 18 miliardi in 50 anni per le casse dello stato, se tutti i centri di diabetologia italiani applicassero questa metodica di raccolta dei dati.”

Il diabete è una patologia metabolica che interessa quasi 3,5 milioni di persone in Italia e oltre 65 mila in Liguria. La sua corretta gestione si basa sul monitoraggio costante dei livelli di glicemia ed emoglobina glicata – i due parametri fondamentali per il controllo del diabete –, e dell’andamento di informazioni relative a possibili complicanze correlate alla patologia, e prevede visite specialistiche periodiche. “Grazie all’innovazione tecnologica, negli ultimi 10 anni è stato possibile informatizzare la quasi totalità dei servizi di diabetologia del nostro paese. Questo ha consentito di generare delle vere e cartelle cliniche informatizzate, agevolando il medico diabetologo e il suo team nell’attività professionale quotidiana non solo nel rapporto con il paziente, ma anche nella gestione di attività non propriamente cliniche, quali quelle amministrative”, commenta Paolo Di Bartolo, Coordinatore Gruppo Annali AMD.

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