Genova rischia di perdere il FIM

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Il Fim al Padiglione Blu della Fiera
Il Fim al Padiglione Blu della Fiera
Il Fim al Padiglione Blu della Fiera

GENOVA. 21 DIC. La Fiera Internazionale della Musica, non potrà più svolgersi a Genova dove per due anni si è svolta alla Fiera del Mare. Niente più musica, concerti, workshop, seminari, cantanti, gruppi musicali, case discografiche, editoria, artisti e soprattutto VIP della musica a Genova.

Alcune amministrazioni cittadine in Italia si sono fatte avanti per organizzare presso il proprio comune il FIM.

La mancanza di spazi cittadini adatti ad ospitare manifestazioni musicali, le enormi difficoltà che si riscontrano nell’interfacciarsi con le amministrazioni pubbliche per organizzare manifestazioni culturali e musicali, la paventata chiusura della Fiera di Genova che non permette progetti a lungo termine, l’esigua partecipazione economica da parte della Regione Liguria e del Comune di Genova nel sostenere nuove attività, gli eccessivi costi di utilizzo degli spazi, la decadenza e l’inadeguatezza delle strutture offerte da Genova nelle precedenti edizioni di FIM, sono fra le prime cause di questa importante decisione che sta per portare la musica lontano da Genova.

 

Genova sta per rinunciare così all’opportunità di vedere crescere una manifestazione importante già radicata sul territorio e che già rappresenta la Musica in tutta Italia, un evento che fin dalla sua nascita ha promosso proprio la città di Genova come trampolino di lancio per dare impulso alla crescita del mercato nazionale della musica valorizzando la musica e la cultura mediante un progetto innovativo ed unico.

FIM è un incubatore di idee, il luogo di incontro tra domanda e offerta per tutta la filiera della musica in Italia che ha fra i suoi obiettivi principali anche la messa in rete delle risorse territoriali e di quelle professionali del settore musicale.

3 COMMENTI

  1. La più grossa pacchianata a cui abbia mai partecipato. Un luogo con una pessima sonorizzazione, dove gli artisti per suonare devono pagare.
    Il massimo poi era il reparto discoteca, tunz tunz, vuoto e con musica assordante. Organizzazione pessima!
    Mi viene da ridere che scrivete che ci sono altre città che lo vogliono ospitare.
    Forse la prima edizione nel savonese è stata la migliore.

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