Genova onora Coco: eroe non allineato a sinistra e vero amico del popolo

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francesco coco
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Il magistrato Francesco Coco, eroe non allineato a sinistra e vero amico del popolo

GENOVA. 3 GIU. Nei cortei di sinistra, durante gli anni di piombo, i rossi ripetevano lo slogan: “Coco, Coco è ancora troppo poco”.

Martedì prossimo alle 9 in salita Santa Brigida, l’assessore comunale alla Legalità e diritti Elena Fiorini interverrà alla cerimonia commemorativa del 40° anniversario del vile attentato terroristico, ad opera delle BR, in cui furono uccisi il procuratore generale della Repubblica Francesco Coco, il brigadiere della polizia Giovanni Saponara e l’appuntato dei carabinieri Antioco Deiana.

Il magistrato eroe, con grande coraggio, disse no alle trattative con le BR per lo scambio di otto prigionieri della banda XXII Ottobre con il giudice Mario Sossi, sequestrato dai terroristi. Per la sinistra dell’epoca, lui era diventato il nemico del popolo.

 

Pertanto, Francesco Coco e la sua scorta furono “puniti” a colpi di pistola e mitraglietta Skorpion l’otto giugno 1976 in pieno giorno, durante l’ora di pranzo, in un sanguinoso agguato nei pressi della sua abitazione di salita Santa Brigida. Aveva 67 anni. Lasciò moglie e tre figli. Fu il primo magistrato ucciso dai brigatisti.

L’attentato fu rivendicato da Gallinari e Curcio, ma i cinque componenti del commando terroristico non sono mai stati individuati ufficialmente, anche se uno fra i principali indiziati è la bestia assassina Riccardo Dura, capo della colonna genovese delle BR, ritenuto responsabile del delitto del sindacalista Guido Rossa e del commissario di polizia Antonio Esposito, poi ucciso dai carabinieri nel marzo 1980 durante il blitz nel covo di via Fracchia.

La commemorazione di martedì proseguirà alle ore 10 nell’aula magna del liceo classico D’Oria. L’evento è organizzato dalla sezione provinciale di Genova dell’Unione nazionale mutilati ed invalidi per servizio istituzionale. Fabrizio Graffione

 

1 COMMENTO

  1. Ogni volta che passo x Via Balbi faccio un pensiero. Un abbraccio a Massimo Coco. Io sono nato nel 68, quindi avevo pochi anni. Ricordo confusamente e con i giudizi di bambino (di dx). Non ho mai dimenticato quel periodo. Una preghiera

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