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Genova Elezioni Comunali 2017, Luca Remuzzi (Lega Nord): “Prima i genovesi”

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Genova 2017, Luca Remuzzi candidato consigliere comunale per la Lega Nord Liguria

GENOVA. 30 MAG. “Prima i genovesi”: su quale sia il centro attorno al quale dovrebbe ruotare la politica all’interno della nuova amministrazione di Palazzo Tursi, Luca Remuzzi, candidato della Lega Nord Liguria per il consiglio comunale di Genova alle prossime elezioni amministrative di domenica 11 giugno 2017, non ha dubbi. E lo indica facendo sue le parole del segretario federale del Carroccio Matteo Salvini.

Tra le principali accuse che Luca Remuzzi muove alla giunta Doria-Crivello, c’è proprio quella di aver gestito male (o non aver gestito proprio) l’emergenza migranti sul territorio “senza mai sollevare obiezioni alle condizioni imposte dalla prefettura e spingendo verso soluzioni che hanno creato ovunque disagio ai cittadini”.

Un modo di operare che lo stesso Remuzzi definisce “razzismo all’incontrario”.


Il riferimento al centro d’accoglienza di via XX Settembre è esplicito: “Comune e Regione avevano appena siglato un patto d’area per rilanciare il commercio della zona. Inserire un centro per immigrati in quel contesto non ha mostrato solo un atteggiamento contraddittorio, ma anche poco rispetto per i cittadini con i quali l’amministrazione civica ha sempre evitato di confrontarsi. Così facendo l’unico sviluppo che hanno rilanciato è quello delle cooperative che gestiscono questo business”.

Remuzzi, genovese doc, classe 1973, laureato in Scienze Politiche con il massimo dei voti all’Università di Genova e oggi imprenditore del settore immobiliare, è da alcuni anni legato al Carroccio. Legame che lo ha portato a ricoprire l’attuale incarico di segretario amministrativo e collaboratore di fiducia del segretario nazionale ed assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

Secondo il 43enne in corsa per Palazzo Tursi nella coalizione a sostegno del candidato sindaco Marco Bucci, l’atteggiamento del centrosinistra è arrivato ad una discriminazione dei genovesi e degli onesti, a favore degli immigrati e dell’illegalità.

Caso “clou” il varo del progetto chance, che ha portato alla nascita del tanto discusso mercatino di Corso Quadrio: “È profondamente ingiusto che si usino due pesi e due misure. Un ambulante genovese oltre a dover pagare le tasse e l’occupazione del suolo pubblico, rischia pesanti sanzioni se non rispetta le regole. Non è ammissibile che agli immigrati sia concessa qualsiasi deroga. Senza contare il degrado sotto gli occhi di tutti, spesso e volentieri la merce venduta è contraffatta e quindi illegale. Se andremo al governo della città la chiusura del mercatino di corso Quadrio sarà una priorità”.

A chi lo accusa di razzismo, Remuzzi risponde che il razzismo non ha niente a che fare con il suo modo di vedere le cose perché “oggi si sta perdendo di vista che la crisi ha messo in ginocchio il Paese. Abbiamo 5 milioni di italiani in Povertà assoluta. Lo stato spende 4 miliardi l’anno per accogliere immigrati, la maggior parte economici, che non scappano da nessuna guerra. Al momento non c’è alcuna volontà da Roma di porre un freno all’invasione e il business immigrati non fa altro che alimentare il traffico di esseri umani. Chi non guarda alla realtà dei fatti dovrebbe farsi un esame di coscienza e chiedersi chi sia il vero razzista. Possiamo tendere una mano, ma prima abbiamo il dovere morale di aiutare i nostri tanti concittadini in difficoltà e in grave disagio economico”.

M.F.

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