Home Cronaca Cronaca Italia

GENOVA, DOMANI FESTA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA A VILLA DELLO ZERBINO

0
CONDIVIDI

le Case circondariali della provincia di Genova: Marassi, Pontedecimo e Chiavari. Alla presenza del Provveditore regionale penitenziario Giovanni Salamone, dei direttori dei tre Istituti di pena Salvatore Mazzeo (Genova Marassi), Giuseppe Comparone (Pontedecimo) e Maria Milano (Chiavari), delle Autorità civili e militari cittadine, la cerimonia ha in programma un breve saluto dei dirigenti penitenziari e la consegna di ricompense al Personale di Polizia che si è particolarmente distinto nelle attività di servizio. “L’occasione è utile per fare il punto sulla situazione penitenziaria della provincia genovese. E riteniamo ci sia ben poco da festaggire. Oggi, a poco più di un anno dall’approvazione della legge sull’indulto per effetto del quale circa 800 detenuti uscirono dalle carceri liguri, le carceri genovesi sono nuovamente sovraffollate. Le capienze dei penitenziari sono state aumentate ben oltre i posti letto disponibili e tra un pò non sapremo più dove mettere i detenuti. E ciò si ripercuote principalmente sulle drammatiche condizioni di lavoro del Personale di Polizia Penitenziaria, considerato che il sovraffollamento dei penitenziari ricade principalmente proprio sui poliziotti penitenziari, che sono impiegati nelle sezioni detentive 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, con notevole stress psicofisico in una sistematica inferiorità numerica rispetto ai detenuti presenti. A Marassi mancano più di 120 agenti, a Pontedecimo 60 (in particolare Agenti donne), a Chiavari non meno di 20 agenti. Ed è sulle evidenti criticità del sistema carcere, che permangono a livelli allarmanti, che si deve intervenire con urgenza.” E’ il commento di Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato di Polizia Penitenziaria SAPPE, il più rappresentativo della Polizia Penitenziaria con oltre 12mila iscritti. “Approvato l’indulto” aggiunge Martinelli “Governo e Parlamento avrebbero dovuto prevedere con urgenza provvedimenti concreti di potenziamento dell’area penale esterna, che tengano in carcere chi veramente deve starci ed incrementando quindi gli organici di Polizia Penitenziaria cui affidare tutti i compiti di controllo sull’esecuzione penale e, soprattutto, una legge sugli extracomunitari che permetta espulsioni più facili piuttosto che la detenzione in Italia. Quella degli stranieri in carcere è ancora una drammatica emergenza: si pensi che al 30 settembre scorso erano stranieri il 65% dei detenuti di Pontedecimo, il 57% di quelli di Marassi ed il 32% di quelli di Chiavari. Non è allora il caso che questi detenuti scontino la pena nei loro Paesi d’origine?”. Critiche dal SAPPE anche al patto per la sicurezza firmato a Genova nel giugno scorso: “E’ un documento con gravi omissioni e carenze sul sistema penitenziario genovese. Quando si parla di sicurezza non si può non parlare di Polizia Penitenziaria (gravemente sotto organico nei 2 penitenziari genovesi di Marassi e Pontedecimo ed in quello di Chiavari) e di carcere, che spesso è il terminale ultimo della sicurezza stessa. Eppure nel patto per la sicurezza per Genova nulla è previsto per il sistema carcere e soprattutto per chi in esso lavora in prima linea, ovvero le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria. Maggiore sicurezza vuol dire certamente più azione preventiva da parte delle Forze di Polizia ma anche, inevitabilmente, più repressione e quindi più arresti. E questo, non essendo stati previsti nel patto per la sicurezza di Genova adeguati interventi strutturali per le carceri della città e un sostanzioso incremento degli organici della Polizia Penitenziaria che in esse lavora in prima linea, vuol dire confinare e relegare nella terra sconosciuta del penitenziario tutte le contraddizioni di una classe politica che promette alla gente più sicurezza ma dimentica colpevolmente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che lavorano quotidianamente in prima linea nelle carceri genovesi con mille difficoltà e gravemente sotto organico.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here