Genova crocevia e nido degli islamisti: oscurati siti web

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Uno dei siti web inneggianti al terrorismo islamico: a Genova sette indagati
Uno dei siti web inneggianti al terrorismo islamico: a Genova sette indagati
Uno dei siti web inneggianti al terrorismo islamico: a Genova sette indagati

GENOVA. 25 MAR. Genova crocevia e nido di sospette cellule o fiancheggiatori dell’Isis, che inneggiano all’islam jihadista pure sul web. La procura genovese ha iscritto nel registro degli indagati sette islamisti per associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Inoltre, i pm hanno ordinato alla polizia postale genovese di oscurare quattro siti Internet e la cancellazione di alcuni post su Facebook, con profili riconducibili a stranieri ritenuti jihadisti radicalizzati. Secondo gli inquirenti, nei post ci sono riferimenti agli attentati di Parigi dello scorso novembre, con l’esaltazione degli attacchi al Bataclan e allo Stade de France, oltre che del califfato islamico.

Senza dimenticare che la mente della strage al Bardo, eliminato in Libia dagli americani, aveva ritirato il passaporto proprio al consolato tunisino genovese, il pool antiterrorismo genovese ora ha indagato sette islamici abitanti o spesso di passaggio nella nostra città (all’inizio dell’inchiesta sembravano essere nove, con il fratello e la sorella fermati all’aeroporto Colombo che ora sarebbero stati esclusi dalla lista).

Si tratta di due predicatori musulmani, dei tre libici arrestati in porto e poi scappati anche perché rilasciati dopo un mese dal gip Cinzia Perroni e di due giovani stranieri incensurati, che si sono avvicinati di recente all’Isis. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i loro viaggi verso il Nord Africa, la Francia e il Nord Italia, apparentemente avvenuti non per ragioni di lavoro, né famigliari. I sette indagati sono stati segnalati dai nostri servizi e dalla Digos all’antiterrorismo francese e belga.

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