Genova by night, Tursi non lascia riposare in pace neppure i defunti

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Il cimitero della Castagna a Sampierdarena

GENOVA. 24 OTT. Agitazione dei dipendenti comunali e cimiteri aperti di notte. A Genova mancano i becchini e quelli che ci sono, mal pagati, minacciano di scendere in sciopero anche per le sepolture. Intanto, i 16 cimiteri gestiti da Tursi, quando calano le tenebre, rimangono con i cancelli aperti alla mercé di vandali, teppisti e potenziali profanatori di tombe di vario genere.

L’unico che si salva sarebbe quello di Staglieno, ma le incursione notturne si sarebbero già registrate un po’ ovunque. Dal cimitero della Castagna, a quelli di Pontedecimo Cesino, Bolzaneto e Rivarolo.

Il Comune di Genova, in sostanza, non lascia riposare in pace neppure i defunti.

 

Il caso è stato denunciato dalla Cgil. Secondo il sindacato, il Comune non ha abbastanza personale per garantire il servizio di chiusura dei cimiteri e, ai dipendenti che sono in servizio, a parte la questione degli straordinari e “le pessime condizioni” di lavoro, non paga quella specifica prestazione perché è venuto meno all’accordo siglato con i becchini.

 

 

 

 

 

 

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