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Genoa, Veloso “Con il Palermo occasione ghiotta”

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Veloso

GENOVA 17 DIC.  Che partita, che vittoria, che Genoa! Una prestazione di squadra tessuta con il gioco che ha dato mister Juric e le qualità dei singoli a esaltare il copione. In mezzo la lucida regia di Miguel Veloso col 44. Tanto, tanto zucchero Veloso per assaporare il gusto dolcissimo dei tre punti. Uomo ovunque con i suoi 11.487 chilometri, record-man della gara. Non una novità. Ma soprattutto la capacità di gestire i momenti difficili e dare respiro ai compagni, facendo viaggiare il pallone e cucendo con ago e filo da sarto della manovra le linee di passaggio. “Un successo importante” racconta con la consueta modestia il centrocampista portoghese. “E’ stato strano giocare il primo tempo durato lo spazio del riscaldamento. Dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a pensare partita per partita. Ventitré punti dopo sedici partite sono comunque un bel bottino. Adattarsi alle metodologie e alle idee di un nuovo tecnico non è facile all’inizio. Certo vedere che ognuno di noi, quando è chiamato in causa, sa quel che deve fare al di là degli interpreti, entra uno, esce l’altro e la sostanza non cambia, parla a favore della mentalità acquisita e dei risultati che stiamo producendo. L’atteggiamento di tutti sta dando forza al gruppo”.
Se la forza di un gruppo si misura anche con la capacità di soffrire, la partita con la Fiorentina ha consegnato voti molto alti in pagella. La pioggia di tentativi viola è stata respinta. Purple rain, retromarch! Da anni il Grifone non riusciva a battere la squadra toscana. “A livello difensivo siamo stati compatti. Nel momento in cui uno commetteva un errore in qualche zona del campo, c’era subito chi al suo fianco era pronto a metterci una pezza. La migliore difesa resta sempre l’attacco. Per puntare più in alto dobbiamo coltivare l’ambizione di fare meglio fuori casa, senza fare proclami, perché il focus resta incentrato su una partita alla volta. Il calendario consegna il Palermo. E’ una opportunità unica. Domenica i tifosi ci daranno una grande carica, ma tocca a noi entrare forte in partita e cercare di trascinarli”. La recente paternità non gli sta togliendo il sonno, anche se in casa c’è da rimboccarsi le maniche e dare un aiuto quando serve. “In questo periodo Leonardo dorme nove ore di fila la notte, con Paola non facciamo levatacce. Cosa gli regalerò a Natale? Mi piacerebbe un gol per dedicarglielo prima della sosta”. Ieri è toccato a Lazovic interrompere il digiuno. Il prossimo? Vuoi vedere che…

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