Genoa-Toro, Laxalt e Moretti tra i più presenti in Serie Ag

0
CONDIVIDI
Diego Laxalt del Genoa
Diego Laxalt del Genoa

GENOVA 12 MAR.  Match mai banale. Genoa-Toro alza il sipario e introduce le suggestioni di una sfida che profuma di Storia con la s maiuscola, portando nell’agone di Marassi il patrimonio genetico, dna a denominazione d’origine controllata, del calcio italiano. Al bando le imitazioni. A partire dalla prima partita giocata sul campo di Ponte Carrega, nell’epifania del 1898, tra il Genoa prima squadra a vincere poi il titolo nazionale e un team torinese. Partita tra squadre che portano il nome delle rispettive città, un privilegio anche questo. Per evocare viaggi in un passato permeato di valori autentici, di sentimenti forti, di passioni viscerali. Sino ad arrivare ai giorni nostri.
Questo Genoa-Toro mette in campo i due Stakanov della Serie A Tim. Diego Laxalt e l’ex Emiliano Moretti. Come voi, non c’è nessuno. Sono i due giocatori sempre presenti, mai sostituiti, che hanno totalizzato il massimo del minutaggio possibile escludendo i portieri. Come dire. Affidabilità al potere, in tutte le gare. Soluzioni sicure. Minuti di recupero compresi, sono 2.587 per il genoano, 2.585 per il granata. C’è pure questo dentro l’incontro di domenica allo stadio Luigi Ferraris. L’impianto di più antica costituzione in Italia, dal quale non si può non guardare con simpatia e favore, il progetto che sta vedendo riaffiorare sotto la Mole il nuovo Filadelfia. Ieri, oggi, domani. E la Storia continua.

 

LASCIA UN COMMENTO