GENOA, TINO COSTA “NON MI PESANO I SACRIFICI”

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Tino Costa

COSTA_TINOGENOVA 17 LUG.  Eccola la piattaforma di lancio per il campionato 2015/16. Un’altra conferma di come sul mercato il Genoa si muova in anticipo, ragionando nell’ottica di una lucida programmazione, delle conoscenze sul campo e della forza delle proprie idee. In ‘Tino’ Costa proprietà e dirigenza avevano individuato per tempo un giocatore che faceva al caso. L’arrivo a gennaio per accelerare l’ambientamento, il rallentamento causato dagli infortuni, la certezza di avere un play di rango internazionale, visto all’opera nei pascoli di Champions ed Europa League.

Il centrocampista argentino, soprannominato El Canon Zurdo (toglietevi dalla traiettoria di tiro), è uno che la gavetta l’ha fatta davvero. Chapeau. Dagli anni in cui bambino lavorava in panetteria. Sino al giro del mondo iniziato alle Antille Francesi prima di scoprire le baguette di Parigi e i croissant di Montpellier. La consacrazione a Valencia, l’esperienza allo Spartak Mosca. Fragranza di classe. “E’ fondamentale per me stare bene e trovare il ritmo. Fare sacrifici non è un problema quando raccogli i frutti la domenica e poi Gasperini è un maestro a insegnare calcio. Voglio dimostrare le mie qualità in Italia”. E dire che nei rari spezzoni ha mostrato la qualità della farina nel sacco e come l’impasto gli venga bene. “Conosciamo le cose che chiede il tecnico. La mentalità di sviluppare gioco in verticale va costruita con la partecipazione e la disponibilità di tutti. In Italia si gioca un calcio difficile, è un campionato competitivo più di quanto si ritiene”.

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