Genoa, Tambè “Al Grifone Ho Imparato Nuovi Ideali”

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tambèGENOVA 25 FEB. Anche esperienze negative, come l’infortunio riportato nella prima partitella estiva, possono lasciare una scia positiva. Dando modo di vedere le cose sotto un’altra angolazione, di sviluppare una mentalità come non era data prima, di trovare il bandolo della matassa con più facilità. In casa Genoa il record di sfortuna in questa stagione è stato di Alassane També. Frattura al malleolo tibiale della caviglia, la diagnosi impietosa stilata a metà luglio. Quando tutto iniziava, c’è chi finiva. Sette mesi dopo Alassane è tornato ad allenarsi con i compagni. E la racconta così. “E’ stato un periodo difficile, il primo mese sentivo dolore. Ho avuto il tempo per pensare a tante cose e, a Parigi dove sono rientrato, di imparare l’italiano. Gli amici e la famiglia sono stati un aiuto per superare le difficoltà, mi hanno dato grande forza e coraggio. Tutte le settimane i medici del Genoa, con il dottor Gatto, si informavano sui progressi e la fisioterapia. L’appoggio del piede ora va meglio”. Ore e ore, per mesi e mesi, passate a sudare. Per ricominciare. “E’ stato il primo, vero infortunio. In questo periodo ho fatto l’abitudine a lavorare in maniera differente. Ho acquisito una mentalità più professionale, superiore rispetto a prima e credo che mi sarà utile andando avanti. Il Genoa l’ho sempre seguito a distanza, non mi sono perso una partita alla televisione. Sul divano di casa o al ristorante di un amico, ho sofferto, gioito e fatto il tifo per i compagni. Ancora poche settimane e conto di essere a posto”.

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