Home Sport Sport Genova

GENOA, SIMONE BRAGLIA: “SPINELLI MI HA TRADITO E PER COLPA DI TACCONI HO PIANTO”

0
CONDIVIDI

GENOVA 6 NOVsimone braglia. Ricordi, aneddoti, persone. Gli anni ’90, il Genoa e la Coppa Uefa. Il rapporto con l’ex presidente Aldo Spinelli e il pianto per colpa di Tacconi. Ecco la testimonianza integrale dell’ex portiere rossoblù Simone Braglia scritta su facebook venerdì scorso.

“In un attimo di pausa familiare Vi voglio dare qualche piccolo contributo di ”fede”genoana raccontandovi alcuni aneddoti a chiosa degli anni 90.
Prima pero’ debbo fare un’anticipazione ,anche se son un po’ lontano da Voi,cioe’ ….alcuni uccellini mi hanno riferito che qualcuno non andando alla partita domenica,come al derby,ha contribuito positivamente con la sua assenza al positivo risultato della ns squadra ….voto 10 alla moglie che l’ha tenuto a casa …continuare cosi’….eheheh

Iniziamo….dalla fine.


Una delle pagine piu’ brutte della mia carriera genoana e’ stata quella dell’addio e della conferma dell’arrivo di Tacconi. Fu per me veramente dolorosa e mi ricordo che piansi in quel di Celle Ligure,sul lungomare della passeggiata,come un bambino.

Una sera a campionato finito nel 1992 ,suonò il telefono di casa (aleggiava gia’ il nome del successore) erano le 23 ,rispose mia moglie ”Dai Robi (Lamanna era come mio fratello)non scherzare sei tu?”, ”No sono il presidente Spinelli signora c’e’ Simone?”.Dopo un paio di tentativi di mia moglie per cercare di capire mi passo’ il telefono ed era veramente il Presidente.Mi son detto” cosa vorra’ a quest’ora”. ”Stai tranquillo ,non dar retta a quello che scrivono i giornali ,Tacconi non viene a Genoa ”.

Dopo varie considerazioni con mia moglie restai perplesso sul perché di quella telefonata e andai a dormire.L’indomani, comprando la ”rosa”: ”Tacconi al Genoa”…immaginate voi, mi crollo’ il mondo addosso, avevo ancora 2 anni di contratto che mi legavano ai mitici colori rossoblu’ ,ma l’esser stato preso in giro in quel modo non mi ando’ giu’ e cercai, mio malgrado, un’altra squadra che poi si rivelo’ sempre più o meno con lo stesso simbolo IL ‘GRIFONE’ pero’ perugino.

Non vi so descrivere allora quanto soffrii e per questo che, ogni volta che vengo tra Voi, e’ come se mi si riempisse il ”serbatoio” di quell’essenza di storia ,d’affetto e di convivenza legata a quei colori per cui mi sento di aver dato quanto potevo ,forse non abbastanza per quello che siete e che avete rappresentato per me.

Un altro aneddoto che mi piace ricordare e’ la famosa vittoria della cartolina di Branco. Mi ricordo che ..dopo la vittoria arrivai a casa mia a Celle e trovai attaccata al cancello una sciarpa Genoana che tutt’ora conservo ,anzi conserva mio figlio Carlo sulla testata del letto .

Altro episodio…l’Osvaldo (Bagnoli) un giorno di settembre o ottobre ,non ricordo esattamente,comunque all’inizio del campionato, ci riuni’ e ci disse (fu saggio premonitore) ”ragazzi speriamo di rimanere in UEFA perché senno’ la vedo dura”.Vi ricordate? Come uscimmo perdemmo 7 partite su 7,perche’? Non avevamo piu’ quella compattezza di squadra che avevamo l’anno prima e durante ,appunto ,le partite UEFA e probabilmente anche noi come squadra avevamo perso quell’umilta’ che ci aveva permesso di conseguire quei risultati.

Alla prossima ragazzi ,un abbraccio Simone”

Redazione sportiva

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here